Maxisequestro di sughero a Buddusò: recuperata refurtiva da oltre 220 mila euro
Operazione congiunta dei Carabinieri di Buddusò e Alà dei Sardi: trovate in un capannone quasi quattromila plance estratte abusivamente dai terreni comunali. Denunciato il proprietario del fondo.
Un durissimo colpo al mercato nero del “sughero da rapina”. Nella mattinata dello scorso 31 luglio, i Carabinieri della Stazione di Buddusò, affiancati dai colleghi della vicina Stazione di Alà dei Sardi, hanno portato a termine un’operazione d’indagine che ha condotto al sequestro di un ingente quantitativo di plance di sughero rubate.
Il valore della refurtiva, secondo le prime stime, si aggirerebbe attorno ai 227.000 euro. L’operazione è scattata a seguito di un mirato servizio di controllo del territorio. Durante le verifiche in un fondo agricolo situato nella periferia del paese, svolte alla presenza del proprietario dell’area, i militari hanno individuato un capannone e un cortile adibiti a deposito improvvisato.
Lì erano state accantonate oltre 3.970 plance – le tavole di sughero grezzo estratte durante la decortica che conservano la curvatura naturale del tronco. A tradire il detentore del materiale è stato un dettaglio fondamentale: la quasi totalità delle plance presentava infatti un segno distintivo ben visibile, una sigla marchiata con vernice rossa ed il logo “C.B.”.
Quel marchio e le insolite modalità di occultamento hanno spinto i Carabinieri ad approfondire la vicenda tramite rapidi accertamenti di Polizia Giudiziaria. In breve tempo, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la provenienza illecita del materiale: la quasi totalità del sughero era stata estratta abusivamente dai terreni comunali in località “Su Campu”.
Per il proprietario del fondo è scattata immediatamente la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l’accusa di furto aggravato.
L’intervento congiunto delle Stazioni di Buddusò e Alà dei Sardi conferma l’alto livello di attenzione dell’Arma contro i reati predatori nelle campagne. Quello dell’estrazione e del furto illegale di sughero rappresenta infatti una vera e propria piaga per diversi territori della Sardegna: un fenomeno criminale che non solo devasta il patrimonio ambientale, ma colpisce al cuore una delle risorse economiche più preziose dell’isola, i cui prezzi di mercato hanno raggiunto cifre record nelle ultime stagioni.
















