Maxi sequestro di pesce e ricci ad Alghero

Nei giorni scorsi, i militari della Direzione marittima del nord Sardegna, coordinati dal direttore marittimo, capitano di Vascello Maurizio Trogu, in collaborazione con il Servizio Igiene alimenti di origine animale di Olbia e Nuoro, hanno posto sotto sequestro un quantitativo ingente di prodotti ittici ed attrezzi da pesca non regolari.

Nei giorni scorsi, i militari della Direzione marittima del nord Sardegna, coordinati dal direttore marittimo, capitano di Vascello Maurizio Trogu, in collaborazione con il Servizio Igiene alimenti di origine animale di Olbia e Nuoro, hanno posto sotto sequestro un quantitativo ingente di prodotti ittici ed attrezzi da pesca non regolari. L’Operazione Primavera degli uomini del 15esimo Centro controllo area pesca ha portato al sequestro di 335chilogrammi di prodotto ittico, 3200 ricci, 150 nasse ed una rete da pesca di 3700metri. Sono state effettuate quarantanove ispezioni tra ristoranti, pescherie, venditori ambulanti, e diciassette ispezioni a motopesca in mare.

Ad Alghero, sono stati posti sotto sequestro 3200 ricci di mare provenienti da pesca sportiva, a Golfo Aranci sono state ritrovate su un natante da diporto 3700metri di reti da pesca tipo Tramaglio pronte per essere utilizzate per attività di pesca illegale. Inoltre, con la collaborazione del quarto Nucleo Operatori subacquei della Guardia costiera di Cagliari, sono state sottoposte a sequestro amministrativo 150 nasse ritrovate in mare senza i previsti segnalamenti: il prodotto ittico, incastrato nelle nasse, è stato subito liberato in mare.

In un ingrosso di Siniscola, sono stati ritrovati 250chilogrammi di polpi congelati, che non rispettavano le norme di tracciabilità: dopo aver elevato la prevista sanzione amministrativa, è stata effettuata una visita ispettiva da parte dei medici della Asl di Nuoro, che hanno dichiarato la commestibilità del prodotto. I 250chilogrammi di polpo sono stati pertanto donati in beneficenza ad alcune associazioni di volontariato di Olbia. In tutto, sono state elevate circa 10mila euro di sanzione amministrative, a tutela della filiera ittica e dei consumatori.

23 maggio 2019