Mareggiate e allerta arancione: Alghero corre ai ripari con un nuovo piano di difesa

Dopo la chiusura della litoranea per Fertilia, l'amministrazione accelera sull'aggiornamento delle strategie di soccorso. Mulas: «Non possiamo più farci sorprendere dai fenomeni estremi».

L’ondata di maltempo che sta flagellando la Sardegna non risparmia la Riviera del Corallo. Dopo aver colpito il versante orientale dell’Isola, l’emergenza si è spostata su Alghero, dove l’allerta arancione e le violente mareggiate hanno messo a dura prova il sistema dei soccorsi. In prima linea il Centro Operativo Comunale (COC), affiancato da Polizia Municipale, Barracelli e dai numerosi volontari della Protezione Civile.

Le condizioni meteo avverse hanno costretto ieri alla chiusura temporanea della strada litoranea per Fertilia, invasa dai detriti e dalla forza del mare. Un episodio che, secondo il presidente della commissione consiliare Protezione Civile, Christian Mulas, conferma la fragilità del territorio di fronte a cambiamenti climatici sempre più estremi. «I fenomeni intensi si susseguono e mettono a dura prova la nostra comunità – ha dichiarato Mulas – evidenziando l’urgenza di adottare misure tempestive per la gestione delle crisi».

Per rispondere a questa sfida, l’amministrazione è pronta a varare il nuovo Piano di Protezione Civile. Il documento, che approderà a breve in Commissione e poi in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva, non sarà un semplice atto burocratico ma uno strumento operativo avanzato.

Il piano si articola su otto modelli di intervento specifici, ciascuno supportato da una cartografia dettagliata per ogni tipologia di rischio. «Alghero è una città costiera e turistica e deve essere pronta a tutto: non solo mareggiate, ma anche prevenzione incendi e assistenza sanitaria di emergenza», ha spiegato il Presidente. L’obiettivo dichiarato è la “reattività”: garantire cioè che ogni ingranaggio della macchina dei soccorsi sappia esattamente come muoversi ai primi segnali di pericolo.

Al centro della nuova strategia resta il capitale umano. Mulas ha speso parole di forte apprezzamento per le associazioni locali, definite «insostituibili». Il nuovo piano prevede una struttura più capillare per valorizzare il loro intervento immediato sul campo. «L’Amministrazione è fortemente impegnata a sostenere concretamente i volontari – ha concluso Mulas – affinché possano continuare a svolgere il loro servizio con la massima efficacia. Solo con una programmazione seria e il supporto a chi opera in prima linea possiamo garantire la sicurezza che i cittadini meritano».

29 Gennaio 2026