Inizia la vendemmia 2026 della Cantina Santa Maria La Palma e del territorio di Alghero

Raccolta leggermente anticipata a causa delle alte temperature. Buone prospettive per qualità: nelle prossime settimane Alghero e la Nurra vivranno il grande rito collettivo della vendemmia

Prende il via la vendemmia 2026 della Cantina Santa Maria La Palma, uno dei momenti più importanti dell’anno per la storica Cooperativa di Alghero e per gli oltre 300 soci viticoltori che ne rappresentano il cuore produttivo.

La raccolta parte quest’anno leggermente in anticipo rispetto alle tempistiche abituali, anche a causa delle alte temperature che hanno accelerato il processo di maturazione delle uve. Le prime indicazioni provenienti dai vigneti sono positive e confermando le prospettive incoraggianti, per una vendemmia di grande qualità.

Si apre così un periodo particolarmente intenso che per diverse settimane coinvolgerà non soltanto la Cantina, ma un intero territorio. Dalle campagne di Alghero e della Nurra, trattori con rimorchio e camion carichi di uva percorreranno ogni giorno le strade dell’agro diretti verso lo stabilimento  di Santa Maria La Palma, dando vita a un movimento che rappresenta ormai una parte della storia agricola del nord-ovest Sardegna.

Dietro ogni carico di uva c’è il lavoro portato avanti durante tutto l’anno dai soci: dalla potatura alla periodica cura dei vigneti, sino al momento ottimale per raccolta deciso dagli agronomi ed enologi in funzione di specifici obiettivi enologici e commerciali.

Attraverso la vendemmia, il lavoro di centinaia di viticoltori confluisce in un unico grande progetto cooperativo. È proprio questa pluralità uno dei punti di forza della Cantina Santa Maria La Palma: le uve provengono da centinaia di appezzamenti differenti per posizione, esposizione, caratteristiche dei terreni e microclimi. Questo costruisce un patrimonio di diversità che permette alla Cantina di selezionare e valorizzare le caratteristiche delle diverse produzioni e dei vitigni del territorio.

«La vendemmia è il momento dell’anno in cui diventa particolarmente visibile la dimensione e la forza della nostra Cooperativa», sottolinea il Presidente Renzo Peretto. «Dietro ogni grappolo che viene conferito in Cantina c’è il lavoro di un socio, di una famiglia, di persone che per mesi hanno curato i propri vigneti. Quest’anno partiamo leggermente in anticipo a causa delle alte temperature, ma le prime indicazioni ci rendono fiduciosi: ci aspettiamo una vendemmia di qualità. Il lavoro dei nostri soci e le caratteristiche dei tanti vigneti di Alghero e della Nurra e dei territori limitrofi arrivano insieme in Cantina e diventano patrimonio comune».

Per una cooperativa nata nel 1959, la vendemmia conserva infatti un valore che va oltre la produzione del vino. Generazioni di viticoltori hanno percorso queste stesse strade per conferire le proprie uve, contribuendo vendemmia dopo vendemmia alla crescita di una delle realtà vitivinicole storiche della Sardegna.

Cambiano le tecniche di gestione agronomica dei vigneti in risposta ai cambiamenti climatici e le tecnologie applicate sia in vigna che in Cantina, ma rimane la dimensione collettiva di questo momento: oltre 300 soci, centinaia di vigneti e un territorio che per alcune settimane si muove allo stesso ritmo.

Un grande rito del lavoro agricolo che ogni anno racconta Alghero e la Nurra attraverso le persone che li coltivano e vini che portano con sé l’influenza del mare, del maestrale e della terra del nord-ovest Sardegna.

22 Agosto 2026