Il “rapinatore con la maschera di Dalì” ha un volto. C’è il primo arresto
Svolta nelle indagini sulla scia di assalti in stile "La Casa di Carta": un 24enne locale vuota il sacco davanti ai Carabinieri e si autoaccusa di tutti i colpi.
C’è una firma e un’ammissione di colpa dietro la raffica di rapine che, tra gennaio e febbraio, ha tenuto sotto scacco le attività commerciali di Alghero. Un giovane algherese di 24 anni ha deciso di rompere il silenzio, confessando di essere lui l’uomo nascosto dietro la celebre maschera di Dalì, resa famosa dalla serie TV “La Casa di Carta”.
Il ragazzo si è assunto la piena paternità dei cinque assalti messi a segno negli ultimi due mesi. Una dichiarazione pesante che punta a scagionare gli altri sospettati: il ventiquattrenne ha infatti sostenuto con forza di aver agito in totale autonomia, senza l’ausilio di complici o di una vera e propria banda organizzata.
Dopo l’interrogatorio fiume condotto dai militari, per lui è scattato il fermo di indiziato di delitto. Il giovane è stato già scortato presso la casa circondariale di Bancali, in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo. Se la versione del giovane dovesse reggere ai riscontri tecnici degli inquirenti, l’ipotesi investigativa di un gruppo strutturato potrebbe decadere a favore di quella del “cane sciolto”.
















