Igiene urbana: i sindacati chiamano a raccolta la maggioranza
Fiadel all’attacco sul nuovo appalto: «Basta silenzio da Palazzo, serve un tavolo urgente per stabilizzare gli stagionali»
Il passaggio al nuovo appalto per l’igiene urbana ad Alghero apre un fronte di scontro tra sindacati e amministrazione. Al centro della contesa c’è il futuro di decine di lavoratori stagionali, pilastri storici del servizio, che oggi vedono il proprio futuro professionale avvolto nell’incertezza. Stefano Delrio, segretario territoriale della Fiadel, ha deciso di scavalcare il muro di silenzio della Giunta rivolgendosi direttamente ai partiti che sostengono la maggioranza in Consiglio comunale.
L’accusa: «Nessuna risposta dal Sindaco» La mossa della sigla sindacale arriva dopo settimane di attesa. Nonostante una nota ufficiale già inoltrata al primo cittadino e all’assessorato all’Ambiente, da via Columbano non è arrivato alcun segnale di apertura. Un’assenza di dialogo che, secondo la Fiadel, sta alimentando forte preoccupazione tra le famiglie degli operatori, in attesa di certezze su un contratto che non può più restare precario.
Il sindacato chiede che il personale stagionale storico venga stabilizzato a tempo indeterminato, evitando che veterani del servizio vengano sostituiti da nuove figure prive di competenza specifica. Inoltre, si esige massima chiarezza sulle procedure di ingresso legate alla nuova gestione dell’appalto, per garantire che ogni passaggio avvenga nel segno della trasparenza e del rispetto delle norme contrattuali.
La Fiadel annuncia una “marcatura a uomo” sull’avvio del nuovo progetto di igiene urbana: nei prossimi mesi l’organizzazione monitorerà passo dopo passo l’attuazione dei servizi offerti dall’azienda vincitrice, pronta a segnalare ogni minima criticità che possa danneggiare la città o i diritti dei lavoratori. «È una questione di dignità e responsabilità politica», sottolinea la segreteria provinciale, sollecitando la convocazione immediata di un tavolo di confronto che metta fine a una vertenza che rischia di pesare sulla qualità di un servizio essenziale per la comunità algherese.
















