I Lapola compiono 40 anni: ad Alghero lo spettacolo-evento
Il 31 luglio a Lo Quarter la storica compagnia cagliaritana porta in scena “Speriamo ci ricordi qualcuno”, prima tappa del tour estivo nell'Isola
La compagnia cagliaritana Lapola festeggia 40 anni di attività e lo fa con uno spettacolo-evento in programma il 31 luglio nel teatro Lo Quarter ad Alghero. Un traguardo importante per uno dei gruppi più amati della scena teatrale isolana, capace di attraversare generazioni con una comicità radicata nel dialetto e nella cultura popolare.
“I figli degeneri del teatro dialettale”, come li definì il giornalista Francesco Abate, celebrano quattro decenni di carriera riportando in scena il loro inconfondibile universo comico con il nuovo spettacolo “Speriamo ci ricordi qualcuno”. Il titolo richiama, parafrasandolo, uno dei lavori più celebri della compagnia, “Speriamo che venga qualcuno”, e promette di far rivivere sketch e personaggi che hanno fatto ridere il pubblico sardo dagli anni Ottanta a oggi.
La storia dei Lapola inizia il 26 aprile 1986 a Cagliari, quando il gruppo debutta al Teatro Sant’Eulalia con una rivisitazione della commedia “Bellu schesc’e dottori” di Emanuele Pili. Il nome della compagnia deriva dal quartiere Marina, un tempo chiamato Lapola, dove nacquero e crebbero cinque dei suoi componenti.
Il successo arriva presto: nel 1990 vincono la prima edizione del Festival regionale del cabaret, conquistando soprattutto il pubblico più giovane con una fiaba esilarante in dialetto cagliaritano tratta dal “Lapola Show”. L’anno successivo portano in scena “Speriamo che venga qualcuno”: il titolo ironico si scontra con una realtà ben diversa, fatta di teatri sempre pieni e grande consenso. Nel 1992 il tour estivo “Ricercati vivi o morti” consolida ulteriormente la loro popolarità.
Negli anni successivi i Lapola ampliano il loro raggio d’azione, approdando anche in televisione. Nel 1996 ottengono ascolti record con “Okkupazione”, mentre nel 1998 tornano sul piccolo schermo con “Vico Lapola già Vico…llegate”, ambientato nei vicoli della Marina. Nei primi anni Duemila, dal 2003 al 2007, sono protagonisti su Videolina con la trasmissione comico-sportiva “Come il calcio sui maccheroni”, che mescola ironia e passione per il Cagliari Calcio. Tra il 2007 e il 2009 arriva poi “Lapola Sciò”, ulteriore conferma della loro capacità di reinventarsi.
Il quarantennale è anche l’occasione per un tour estivo nei teatri all’aperto della Sardegna. Dopo la data del 31 luglio ad Alghero, i Lapola saranno l’8 agosto a Santa Maria Navarrese, all’interno della rassegna “Rocce Rosse Blues”, e il 9 agosto nell’Arena Fenicia di Sant’Antioco, all’interno del contesto dell’“Arena Fenicia Festival”.
Tra gli spettacoli teatrali firmati dai Lapola figurano: “Speriamo che venga qualcuno” (1990), “Lapola Show” (1991, in tournée nell’isola), “Ricercati vivi o morti” (1992) e “L’importante è montarsi la testa” (1993), opera che segna una svolta stilistica superando il genere macchiettistico locale. Particolarmente prolifici si rivelano anche gli anni successivi con “Stiamo lavorando per noi” (1994), “Cambiando l’ordine degli attori il risultato non cambia” (1995), “Okkupazione” (1996), “Lapola si scrive tutto attaccato” (1997), “Finealmente” (1999) e “Dietro le quinte le seste” (2001).















