Giro di vite sull’inquinamento acustico: «Musica solo a corda nel centro storico»
Il Comitato 45 Db e lo Sportello del Rumore intervengono sul dibattito per la riforma del regolamento: «Sì a controlli con App e tutela per il centro storico e piazza Civica».
Trovare un punto di equilibrio tra l’animazione urbana, la valorizzazione delle espressioni artistiche e il diritto alla quiete pubblica di residenti e turisti. Con questo obiettivo si avvia ad Alghero l’iter per l’aggiornamento del regolamento sugli artisti di strada, a sei anni di distanza dalla prima adozione dello strumento avvenuta nel 2020. Sulla riforma in discussione nelle commissioni consiliari intervengono Bruna Russino e Carmelo Spada, rappresentanti del Comitato 45 Db e dello Sportello di conciliazione del Rumore, che evidenziano le principali criticità riscontrate nel corso del tempo e avanzano precise proposte correttive per il nuovo testo.
«Il regolamento vigente prevede che si possa sostare una sola ora nello stesso sito, ma nessun organo di controllo ha potuto effettuare tali verifiche, generando conflitti tra gli stessi artisti di strada e con i residenti», spiegano Russino e Spada. Per superare il problema, l’ipotesi al vaglio è l’introduzione di un’applicazione di geolocalizzazione sul modello di quanto già avviene in altre realtà nazionali.
Tra i punti nodali della discussione vi è anche la definizione delle fasce orarie e dei limiti di emissione acustica. «Il regolamento in vigore non ha previsto una fascia pomeridiana di silenzio, determinando una palese discrasia con l’ordinanza sindacale del 2021», sottolineano dal Comitato, accogliendo favorevolmente la proposta di allineare lo stop alle performance dalle 13:00 alle 17:00 «per il rispetto della qualità della vita di residenti e ospiti».
Sul fronte tecnico e urbanistico, la proposta sul tavolo delle commissioni esclude l’uso dell’amplificazione meccanica del suono nel centro storico, consentendo nel resto del territorio comunale solo casse acustiche entro i 5 watt. Una misura che, secondo i promotori della nota, va estesa e raccordata con la storia amministrativa della città: «In centro storico non solo agli artisti di strada debba essere precluso l’utilizzo dell’amplificazione, ma a chiunque, riattualizzando quanto già stabilito dall’ordinanza del 2006 firmata dall’allora sindaco Marco Tedde che, considerata la particolare conformazione urbanistica con strade strette che amplificano il suono, consentiva nella parte antica esclusivamente musica strumentale a corda e senza alcuna amplificazione».
La nota si chiude con una richiesta specifica per uno dei luoghi simbolo della città: l’esclusione di Piazza Civica dalle aree destinate alle esibizioni dei buskers, a tutela del suo «valore storico, architettonico, monumentale e simbolico», richiamando i provvedimenti di tutela già adottati da altre città d’arte come Palermo. Un impianto di regole la cui efficacia, concludono dal Comitato e dallo Sportello, sarà strettamente legata al «sistema dei controlli, vero tallone d’Achille della vecchia norma», per il quale si auspica un ruolo centrale e strutturato della Polizia locale.

















