Fondi FESR, la maggioranza replica: «L’esclusione? Colpa dei ritardi del centrodestra»
Contrattacco della coalizione di governo: «I finanziamenti ITI sono figli di scelte fatte tra il 2022 e il 2024. Chi oggi grida allo scandalo governava la Regione e non ha mosso un dito».
Non si fa attendere la replica della maggioranza consiliare di Alghero alle accuse lanciate dai gruppi di centrodestra sull’esclusione della città dai 30,5 milioni di euro dei fondi FESR. Con una nota ufficiale, le forze di governo cittadino rispediscono le critiche al mittente, definendole «infondate e fuorvianti» e spostando il mirino sulle responsabilità del passato.
Il cuore della difesa della maggioranza sta nella cronologia dei fatti. Le risorse contestate, spiegano, rientrano negli Investimenti Territoriali Integrati (ITI), una programmazione urbana definita dalla Giunta regionale con delibere adottate tra il dicembre 2022 e il gennaio 2024. «In quella fase storica – sottolinea la maggioranza – la Regione Sardegna era governata proprio dal centrodestra. Si tratta di scelte che precedono l’attuale assetto amministrativo e che non possono essere attribuite oggi a chi governa la città».
La coalizione di governo non risparmia stoccate ai firmatari della protesta (Tedde, Salvatore, Pais, Cocco e Fadda), ricordando che molti di loro occupavano ruoli chiave proprio durante la stesura di quei piani. «È singolare che oggi si gridi allo scandalo, quando proprio l’attuale opposizione esprimeva ruoli di primo piano a Cagliari, compresa la Presidenza del Consiglio Regionale. Evidentemente, il peso politico esercitato allora non è stato sufficiente a garantire ad Alghero ciò che oggi viene rivendicato con tanta enfasi».
La maggioranza sottolinea inoltre quello che definisce un “autogol” dell’opposizione: «Nel loro comunicato ammettono che “se negli scorsi anni ciò non è stato fatto, è stato un errore”. Questa è una chiara confessione di colpa che rende le polemiche attuali del tutto pretestuose».
Respinta con forza anche l’accusa di avere un atteggiamento remissivo nei confronti della Giunta Todde. La maggioranza assicura che è in corso un lavoro costante per inserire Alghero nelle future programmazioni europee e regionali. «Alghero non è una città di serie B – conclude la nota –. Lo dimostreranno i fatti, non le dichiarazioni di chi riscopre un ruolo propositivo solo dopo aver perso le responsabilità di governo. Stiamo lavorando per restituire alla città la dignità strategica che in passato non è stata tutelata».
















