Fisco, Tedde (FI) bacchetta il Comune: «Sulla rottamazione basta allucinazioni, si segua Giorgetti»
L'ex sindaco invita l'amministrazione a usare la "Quinquies" per Imu e Tari: «I sindaci hanno la facoltà di aiutare i cittadini, serve concretezza e non retorica».
Il dibattito sulla pressione fiscale e sulla gestione dei tributi locali ad Alghero si sposta sul piano nazionale. A intervenire è Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia, che richiama con forza l’amministrazione comunale alle proprie responsabilità, citando le recenti indicazioni arrivate direttamente dal Ministero dell’Economia.
Secondo l’esponente azzurro, è fondamentale che i Comuni recepiscano l’invito del Ministro Giancarlo Giorgetti ad aderire alla Rottamazione Quinquies. L’obiettivo è duplice: permettere ai cittadini di regolarizzare la propria posizione e, contemporaneamente, consentire agli enti locali di smaltire l’enorme accumulo di crediti residui che, in molti casi, si trascina da decenni appesantendo i bilanci.
«La norma parla chiaro», sottolinea Tedde. «Regioni e Comuni hanno la facoltà di introdurre forme di definizione agevolata per tributi ed entrate di competenza, dalle multe della polizia municipale all’Imu e alla Tari. È un’opportunità che non va sprecata, a patto di approvare regolamenti specifici e garantire l’equilibrio finanziario dell’ente».
Tedde non risparmia una critica velenosa all’attuale governo cittadino, accusato di una gestione confusa e poco concreta. Il riferimento polemico è alla comunicazione e alle strategie adottate dall’amministrazione algherese negli ultimi tempi.
«Meditino anche quei singolari amministratori che annaspano nelle allucinazioni dell’intelligenza artificiale e affermano tutto e il contrario di tutto», attacca il consigliere forzista, suggerendo che, invece di perdersi in retoriche tecnologiche o incertezze decisionali, la priorità dovrebbe essere quella di mettere in campo strumenti reali per il sostegno dei contribuenti.
Per Forza Italia, la scelta di aderire alla rottamazione non è solo una questione contabile, ma un preciso atto di indirizzo politico verso la città. Resta ora da capire se il Comune di Alghero raccoglierà la sfida lanciata da Tedde o se continuerà sulla linea del rigore esecutivo che ha già sollevato numerose polemiche tra le fila dell’opposizione.
















