Europei 2027, Moro: «La storia si rispetta. Non si riscrive dopo il traguardo»
Il consigliere di Europa Verde interviene sulle polemiche per l’assegnazione degli Europei 2027 e critica le rivendicazioni dell’opposizione: «Il percorso viene da lontano e molti hanno contribuito».
«Abbiamo letto le dichiarazioni di Pietro Pittalis e Marco Tedde sull’assegnazione ad Alghero dei Campionati Europei 2027 di nuoto in acque libere e dobbiamo riconoscere che contengono una teoria politica piuttosto bizzarra». È quanto sostiene il consigliere comunale di Europa Verde Giampietro Moro, intervenendo sul dibattito politico seguito all’assegnazione ad Alghero della manifestazione continentale.
Secondo Moro, il ragionamento espresso dagli esponenti dell’opposizione sarebbe riconducibile a una precisa dinamica: «Se oggi Alghero ottiene un risultato, basta cercare abbastanza indietro nel tempo per scoprire che, in qualche modo, era già merito loro».
Il consigliere prosegue con alcuni esempi: «Se inauguri un’opera, l’avevano finanziata loro. Se arriva un finanziamento, il procedimento era cominciato quando c’erano loro. Se si chiude un accordo, i rapporti erano stati costruiti da loro. Se Alghero conquista un Campionato Europeo, naturalmente bisogna risalire ancora una volta agli anni precedenti».
Una ricostruzione che, secondo Moro, rischierebbe di trasformarsi in una sorta di rivendicazione permanente del passato: «Continuando con questo metodo, fra vent’anni sarà probabilmente possibile rivendicare qualunque risultato ottenuto dalla città perché basterà trovare negli archivi una delibera, una telefonata, una fotografia o qualcuno che ricordi di averne parlato durante una riunione al bar».
Moro precisa però di non voler negare il contributo delle amministrazioni precedenti: «Naturalmente nessuno nega ciò che è avvenuto prima, sarebbe ugualmente infantile farlo».
Il consigliere riconosce quindi il ruolo della Federazione e di quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito a costruire il rapporto tra Alghero e il nuoto: «La Federazione Italiana Nuoto e tutti coloro che negli anni hanno fatto crescere il rapporto fra Alghero e il nuoto hanno avuto e continuano ad avere un ruolo importante».
La distinzione, per Moro, riguarda però il modo in cui viene raccontato il passaggio dal lavoro svolto negli anni precedenti al risultato raggiunto oggi. «Riconoscere la storia è una cosa, riscrivere il presente è un’altra», afferma, aggiungendo che esisterebbe «un limite oltre il quale una ricostruzione politica rischia di diventare qualcosa di più offensivo, ovvero la convinzione che chi legge sia ingenuo, non conosca la successione degli eventi e non abbia voglia di verificare ciò che viene raccontato. Insomma, gli algheresi meritano maggiore considerazione», conclude su questo punto.
Moro richiama quindi quello che definisce il dato di fatto dell’assegnazione. «L’8 agosto 2026 European Aquatics ha ufficializzato Alghero quale sede dei Campionati Europei 2027. A Parigi è avvenuto il passaggio della bandiera e il testimone è stato consegnato alla città rappresentata dal sindaco Raimondo Cacciotto, insieme alla delegazione algherese e ai rappresentanti della Federazione».
«Questi sono i fatti», sottolinea.
Da qui la critica alle interpretazioni politiche successive all’annuncio. Moro cita, in particolare, il riferimento al lavoro svolto «silenziosamente e lontano dai riflettori», definizione che giudica «suggestiva».
«Peccato che questo lunghissimo silenzio sembri interrompersi con puntualità quasi scientifica proprio quando i risultati vengono raggiunti e qualcun altro sale sul palco a ricevere la bandiera», afferma.
«A quel punto i riflettori, evidentemente, tornano improvvisamente utili».
Moro precisa quindi di non voler entrare in una disputa sulla primogenitura del percorso che ha portato Alghero a diventare sede dell’Europeo: «Non intendiamo comunque partecipare alla gara su chi abbia inventato per primo il nuoto ad Alghero».
Il consigliere di Europa Verde sostiene che la questione dovrebbe essere affrontata in un’ottica di continuità amministrativa. «Una città seria funziona diversamente. Eredita ciò che di buono è stato fatto, lo sviluppa, costruisce nuove relazioni, assume responsabilità e porta i processi fino al risultato».
Secondo Moro, questo principio dovrebbe valere per l’attuale amministrazione ma anche per quelle future: «Vale per questa Amministrazione, e dovrebbe valere per qualunque amministrazione futura».
Da qui il riconoscimento del lavoro svolto in precedenza, accompagnato però dall’invito rivolto all’opposizione a mantenere lo stesso approccio.
«Per questo riconosciamo senza problemi il lavoro di chi ci ha preceduto, ma ci aspetteremmo semplicemente la stessa maturità da chi oggi siede all’opposizione», afferma.
Moro individua quindi quella che definisce una conseguenza della ricostruzione proposta da Pittalis e Tedde: «Perché sostenere che tutto ciò che accade oggi sia merito di ieri produce anche un curioso effetto collaterale: seguendo lo stesso principio, bisognerebbe attribuire a chi amministrava ieri anche tutto ciò che oggi viene criticato come eredità del passato».
«Ma sospettiamo che questa seconda parte della teoria avrà meno fortuna nei prossimi comunicati», aggiunge.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Moro propone quindi una lettura basata sulla continuità, senza attribuire il risultato a un’unica amministrazione. «Noi preferiamo una ricostruzione più semplice. Il percorso viene da lontano e molti hanno contribuito».
Il consigliere riconosce nuovamente il ruolo della Federazione Italiana Nuoto: «La Federazione Italiana Nuoto è stata determinante».
Quanto all’attuale amministrazione, Moro sostiene che «ha raccolto quel patrimonio di relazioni, ha lavorato insieme alla Federazione e oggi rappresenta la città nel momento in cui European Aquatics assegna ufficialmente ad Alghero l’Europeo 2027».
La conclusione è affidata a un ultimo passaggio politico: «Non occorre cancellare nessuno per raccontarlo e soprattutto non occorre chiedere ai cittadini di credere che il tempo si sia misteriosamente fermato il giorno in cui Pittalis e Tedde hanno lasciato il governo della città».
E, infine, il riferimento al risultato sportivo e istituzionale: «Nel maggio 2027 l’Europa del nuoto arriverà ad Alghero, questo è il risultato che conta».















