Dramma al largo dell’Ogliastra: naufraga il motopesca “Luigino”, due vittime
Un solo sopravvissuto nel disastro avvenuto davanti a Santa Maria Navarrese. Difficili le operazioni di ricerca ostacolate dal maltempo.
Una giornata di ordinario lavoro si è trasformata in tragedia per la marineria locale. Nel primo pomeriggio di oggi, il peschereccio “Luigino”, imbarcazione di stanza ad Arbatax, è colato a picco nelle acque antistanti Santa Maria Navarrese. Il naufragio, avvenuto in un punto in cui l’abisso raggiunge i 200 metri di profondità, ha strappato alla vita due esperti marittimi di Tortolì.
L’allarme è scattato quando l’imbarcazione ha iniziato a imbarcare acqua, scomparendo rapidamente tra i flutti. Mentre il corpo del comandante sarebbe rimasto intrappolato all’interno dello scafo durante l’affondamento, la salma di uno dei due risulta attualmente dispersa in mare, trascinata dalle correnti. Le operazioni di individuazione e recupero, vedono impegnati gli uomini della Guardia Costiera di Arbatax con la motovedetta CP811 e un elicottero decollato dalla base di Decimomannu. Gli interventi sono tuttavia resi complessi dalle proibitive condizioni del mare, che nelle ultime ore hanno flagellato il tratto di costa.
Il bilancio, già pesantissimo, avrebbe potuto essere ancora più grave se non fosse stato per la prontezza del peschereccio “Zeus”. L’imbarcazione si trovava in zona e ha tratto in salvo il terzo membro dell’equipaggio del Luigino. Il marinaio, visibilmente scosso ma in buone condizioni fisiche, è stato sbarcato sulla banchina di ponente del porto di Arbatax intorno alle 14.30.
Ad attendere l’arrivo dei soccorritori c’era una folla silenziosa e commossa, stretta attorno al dolore della comunità di Tortolì, colpita al cuore da un incidente che riaccende il dibattito sulla sicurezza in mare durante le giornate di maltempo. Le indagini della Capitaneria di Porto dovranno ora stabilire con esattezza le cause che hanno portato al repentino inabissamento del motopesca.
















