Caso Sa Segada, Europa Verde: «Struttura concessa dal Comitato, fondi anche per il campanile»
I co-portavoce Podda e Testoni rispondono agli attacchi del centrodestra: «Spazi vivi per le comunità, il dibattito si concentri sui bisogni reali delle borgate».
Arriva la replica di Europa Verde alle polemiche sollevate dai capigruppo del centrodestra algherese in merito all’utilizzo dell’immobile demaniale della borgata di Sa Segada per un pranzo sociale e di tesseramento del partito. A prendere la parola sono Beatrice Podda e Gianluigi Testoni, co-portavoce della Federazione provinciale di Europa Verde Sassari, che chiariscono i contorni dell’iniziativa rivendicando la regolarità e lo spirito dell’evento.
«Ci fa piacere che l’iniziativa organizzata a Sa Segada abbia acceso l’attenzione sulla borgata», premettono Podda e Testoni. «È un’attenzione che vorremmo vedere più spesso, soprattutto quando si tratta di affrontare le esigenze di chi ci vive».
Entrando nel merito delle contestazioni mosse dalle opposizioni comunali sulla gestione e concessione della struttura, i rappresentanti provinciali del partito ricostruiscono il percorso seguito: «Partiamo dai fatti. Gli immobili regionali sono affidati al Comitato di borgata attraverso un regolare contratto e la gestione degli spazi è in capo al Comitato stesso. Come Europa Verde abbiamo chiesto la disponibilità della struttura per organizzare un momento di incontro e un pranzo conviviale con iscritti e simpatizzanti. Una richiesta accolta dal Comitato, che mette gli spazi a disposizione anche di altre associazioni e privati».
La scelta della location, spiegano da Europa Verde, risponde preciso intento politico e sociale di valorizzazione delle aree periferiche del territorio algherese: «Abbiamo scelto Sa Segada perché crediamo che il confronto politico debba raggiungere anche quei luoghi della città che troppo spesso restano ai margini dell’attenzione pubblica. Le borgate sono parte integrante di Alghero e meritano occasioni di incontro, ascolto e partecipazione».
I vertici provinciali hanno inoltre evidenziato il valore solidaristico dell’iniziativa nei confronti del territorio ospitante, sottolineando come la giornata abbia avuto un risvolto concreto per la comunità locale grazie alla destinazione di una parte del ricavato al Comitato di borgata per contribuire ai lavori di restauro del campanile della chiesa parrocchiale.
«Riteniamo che gli spazi a disposizione delle comunità debbano continuare a essere luoghi vivi, aperti alle iniziative e alle persone, nel rispetto delle regole e delle modalità previste per il loro utilizzo», concludono Beatrice Podda e Gianluigi Testoni. «Se il dibattito pubblico tornasse a concentrarsi più spesso sui bisogni delle borgate e sulle opportunità per valorizzarle, sarebbe un risultato positivo per tutta Alghero».
















