Caso palme sul Lungomare: Forza Italia accusa e annuncia il ricorso all’Anticorruzione
I consiglieri di opposizione: "Pagato un servizio di messa a dimora mai eseguito nel 2025. Sospetta violazione del Codice degli Appalti"
Si accende lo scontro politico ad Alghero sulla gestione del verde pubblico. Il gruppo consiliare di Forza Italia — composto da Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini — attacca duramente l’amministrazione Cacciotto per una serie di presunte irregolarità legate alla piantumazione di nuove palme sulla passeggiata Barcellona. Al centro della polemica non c’è solo il ritardo dei lavori, ma la regolarità degli atti amministrativi e dei pagamenti effettuati.
Secondo quanto rilevato dai consiglieri azzurri, una determina di liquidazione attesterebbe l’avvenuto pagamento di circa 45mila euro (lordi) per il servizio di messa a dimora delle palme “Phoenix”, riferito al periodo compreso tra il 19 e il 31 dicembre 2025. La contestazione di Forza Italia è netta: la liquidazione presuppone la regolare esecuzione della prestazione, ma a oggi sul lungomare non ci sarebbe traccia delle nuove piante.
“Nel 2025 la messa a dimora non è avvenuta, nonostante negli atti si attesti il contrario – denunciano i consiglieri –. Solo dopo il nostro intervento l’Amministrazione si è affrettata a dichiarare che alcune palme sono state portate in deposito, ma non risultano consegnate all’officina comunale né tantomeno piantate. Cosa è stato pagato esattamente?”
L’affondo dell’opposizione si sposta poi sulla gestione complessiva dei fondi. L’appalto, del valore totale di 350mila euro, sarebbe stato diviso in due parti per procedere con l’affidamento diretto a due distinte aziende. Un’operazione che, secondo Marco Tedde e i colleghi di gruppo, potrebbe violare il Codice degli Appalti. La normativa vieta infatti il frazionamento dei lotti per evitare di aggirare le soglie previste per le gare d’appalto aperte. “Se ciò fosse confermato – avverte Forza Italia – saremmo di fronte a una violazione di legge con risvolti gravi. Per questo motivo ci accingiamo a valutare la richiesta di intervento dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione)”.
Oltre ai profili di legge, i consiglieri sollevano perplessità sulla tutela del patrimonio pubblico. Di norma, la liquidazione per la piantumazione dovrebbe avvenire solo dopo una verifica tecnica e una garanzia sull’effettivo attecchimento degli esemplari vegetali. “Se non fosse una vicenda seria, che coinvolge i soldi dei cittadini, ci sarebbe da ridere – concludono gli esponenti di Forza Italia – ma qui siamo davanti a una gestione delle risorse pubbliche molto delicata. Non si tratta solo di una battaglia politica, ma di una questione di correttezza amministrativa su cui richiameremo l’attenzione di tutti gli organismi competenti”.
















