Caso Ferrovie, Di Nolfo punge Tedde: «Vero, non è nel CdA: al suo posto siede la moglie»
Il consigliere regionale replica all'ex Sindaco: «Imprecisione dovuta a rispetto istituzionale, ma ora chiarezza sui legami familiari e sulle indennità. Mobilità sia priorità bipartisan».
«Ha ragione Marco Tedde a smentire: lui non è nel CdA di Ferrovie dello Stato. La motivazione per cui non ricopre questo ruolo è legata all’età pensionabile, che avrebbe potuto incidere anche sulla componente economica, legata alla mancanza di uno stipendio certo collegato alla carica. Per chiarire ogni dubbio, Marco Tedde ha trovato la soluzione in casa: dal 2024, infatti, nel CdA di Ferrovie dello Stato siede sua moglie, con la relativa indennità economica sicura», così il consigliere regionale on. Valdo Di Nolfo replica all’ex sindaco di Alghero Marco Tedde.
“Nel primo comunicato stampa avevo scelto di non esplicitare questo aspetto, per rispetto istituzionale e per mantenere il confronto su un piano strettamente politico. Alla luce delle dichiarazioni successive, ritengo tuttavia corretto chiarire definitivamente la questione e dare a Cesare ciò che è di Cesare. Mi scuso con l’amico Marco Tedde per l’imprecisione volontaria contenuta nel precedente intervento: non era mia intenzione rendere pubblico il legame tra lui e il componente del CdA, ma affrontare un tema politico. Allo stesso tempo ritengo che la norma che prevede la gratuità di alcuni incarichi per chi è in età pensionabile possa essere oggetto di riflessione e, se necessario, di revisione. Sono convinto che anche il Consiglio nazionale di Forza Italia possa condividere l’opportunità di aprire un confronto su questo punto, evitando il diffondersi di soluzioni familiari».
Infine, l’invito conclusivo: «Il diritto alla mobilità interna dei sardi e degli algheresi non ha colore politico. È una priorità che merita impegno bipartisan e collaborazione istituzionale, ciascuno nel rispetto del proprio ruolo, mettendo al centro gli interessi del territorio».
















