Calich, Mulas: «La pulizia è ordinaria, ma lasciare i rifiuti per tre anni non lo è»

Il presidente della Commissione Ambiente replica alle critiche dell'opposizione sul decoro urbano ad Alghero: «La bonifica della banchina restituisce dignità al territorio. L'opposizione faccia la sentinella, noi continuiamo a risolvere i problemi».

Non tarda ad arrivare la replica della maggioranza alle critiche mosse dall’opposizione sul tema del decoro urbano e sulla recente bonifica della banchina del Calich. A prendere la parola è Christian Mulas, presidente della Commissione Consiliare Ambiente, che risponde punto su punto ai capigruppo del centrodestra.

«Pulire le aree pubbliche è certamente un’attività di ordinaria amministrazione», premette Mulas. «Ma proprio per questo viene da chiedersi come mai quell’area sia rimasta in uno stato di abbandono e trasformata in un deposito di rifiuti per circa tre anni. Lasciare il territorio nel degrado per così tanto tempo non può e non deve essere considerata la normalità».

Nel merito dell’intervento e della scelta di comunicarne gli esiti, il presidente della Commissione reivindica la trasparenza dell’azione amministrativa: «Il compito di chi governa è risolvere i problemi, ma anche rendere conto ai cittadini degli interventi realizzati. Sorprende la memoria corta dei colleghi di minoranza, che quando erano al governo della città valorizzavano puntualmente ogni singolo risultato ottenuto. Evidentemente, cambiando i ruoli in aula, cambia anche la prospettiva sulla comunicazione».

Mulas non risparmia un tono ironico ma costruttivo nei confronti del centrodestra: «Ringrazio i capigruppo dell’opposizione per l’attenzione che riservano al lavoro della Commissione e dell’Assessorato. Oggi sono io a fare un plauso a loro per il ruolo di ‘sentinelle’ che svolgono: continuino pure a vigilare e a incalzare la maggioranza, perché il loro controllo rappresenta uno stimolo utile per tutti noi».

Il focus resta comunque la tutela dell’ambiente e il recupero delle zone sensibili della città. «Il Calich non è un luogo qualsiasi, ma un patrimonio che merita attenzione costante e azioni concrete. La rimozione dei relitti e dei rifiuti e la successiva bonifica non sono una festa celebrativa per aver fatto il proprio dovere, ma il traguardo di un intervento che restituisce dignità e decoro a un’area pubblica di pregio».

In conclusione, Mulas lancia un messaggio di distensione politica mantenendo fermi i rispettivi ruoli: «Alla fine un’area bonificata è una vittoria per l’intera comunità, sia per la maggioranza che per la minoranza, perché il territorio appartiene a tutti i cittadini. L’opposizione continui pure a controllare: è esattamente così che deve funzionare una democrazia al servizio della città».

22 Settembre 2026