Braccio di ferro sulla Polizia Locale: il Comune sfida la CISL

Porta Terra risponde allo stato di agitazione: «Il Comandante non si tocca. Basta con i tentativi di delegittimazione e le prove di forza».

Lo scontro tra l’Amministrazione Cacciotto e la CISL sulla gestione della Polizia Locale sale di livello. Con una nota ufficiale, Porta Terra risponde punto su punto alle recenti critiche sindacali, blindando il Comandante Salvatore Masala e rivendicando i risultati di un processo di riorganizzazione definito “serio e tangibile”. L’Amministrazione traccia un bilancio positivo dei primi venti mesi di mandato, evidenziando come il Corpo sia stato profondamente rinnovato per essere “più vicino ai cittadini”. Sotto la lente finisce l’estensione dei turni: la presenza degli agenti nelle ore serali e, durante l’estate, nelle fasce notturne, viene indicata come una scelta vincente che ha rafforzato la percezione di sicurezza tra la popolazione.

«I risultati sono tangibili – spiegano da Porta Terra – e ringraziamo quegli agenti che hanno collaborato con spirito costruttivo per rilanciare la missione di legalità e prossimità del Comando». La parte più dura della nota è dedicata alla CISL. Se da un lato il Comune ammette che le critiche sindacali confermano la necessità di quel “cambiamento” già avviato, dall’altro bolla come “inadeguato” e “irrispettoso” l’atteggiamento assunto dalla sigla locale.

L’Amministrazione respinge con forza ogni tentativo di mettere in dubbio la bontà del lavoro svolto dal vertice del Comando: «Il Comandante gode del pieno e incondizionato sostegno del Sindaco e della Giunta. Vanno messe all’angolo le ambiguità e i tentativi di delegittimazione». Secondo Porta Terra, la dialettica sindacale si sarebbe trasformata in uno scontro di potere che non favorisce il confronto istituzionale.

Nonostante il clima teso, il Comune non chiude del tutto al dialogo, ma pone paletti precisi. «Siamo disponibili al confronto, ma deve avvenire nel rispetto dei ruoli e delle regole», chiariscono dall’Amministrazione, precisando che non verranno più tollerati «atteggiamenti muscolari che respingono il dialogo».

La linea tracciata è dunque quella della continuità: il processo di riorganizzazione non si ferma e la Giunta si dice pronta ad andare avanti con “dignità e determinazione”, mettendo l’interesse generale della comunità davanti alle frizioni interne.

6 Febbraio 2026