Boom di visite alla Grotta Verde, Forza Italia esulta: «I quattromila ingressi premiano la nostra lungimiranza»

Il gruppo consiliare rivendica la paternità del progetto avviato nel 2008 dalla Giunta Tedde: «Numeri straordinari, ma troppi ritardi per il traguardo».

Oltre quattromila ingressi registrati nel solo mese di maggio. Un bilancio da record che proietta la Grotta Verde nel ristretto club delle attrazioni naturalistiche più apprezzate non solo della Sardegna, ma dell’intero bacino del Mediterraneo. I dati, diffusi di recente, hanno incassato il plauso convinto del gruppo consiliare di Forza Italia ad Alghero, che ha colto l’occasione per rivendicare con forza la paternità politica e strategica di un percorso di valorizzazione turistica che affonda le sue radici nel passato.

Secondo gli esponenti azzurri Tedde, Peru, Bardino e Ansini, le statistiche odierne non fanno altro che convalidare la bontà della linea tracciata nel 2008 dall’allora amministrazione comunale guidata da Tedde, in stretta sinergia con i vertici dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana. «La valorizzazione della Grotta Verde rappresentava un progetto ambizioso, finalizzato a diversificare e qualificare l’offerta turistica di Alghero», spiegano i consiglieri di minoranza, evidenziando come l’obiettivo fosse fin da subito quello di affiancare alle celeberrime Grotte di Nettuno un secondo polo naturalistico e culturale di caratura internazionale.

Se da un lato la crescita costante di visitatori italiani e stranieri viene celebrata come la firma su una scommessa vinta, dall’altro lato Forza Italia non nasconde una nota di rammarico per la farraginosità dell’iter burocratico e realizzativo. Un’opera di tale portata per il territorio, lamentano i forzisti, avrebbe meritato una conclusione molto più rapida per consentire alla Riviera del Corallo di incassare con largo anticipo le ricadute economiche e occupazionali che oggi sono finalmente sotto gli occhi di tutti.

All’interno della ricostruzione storica della vertenza, il gruppo consiliare ha voluto tributare un ringraziamento particolare alle figure tecniche che lavorarono al piano originario, menzionando espressamente l’apporto dell’allora direttore dell’Area Marina Protetta, Russino, il quale «insieme all’amministrazione comunale lavorò con convinzione per ottenere i finanziamenti necessari e per costruire un progetto capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del patrimonio archeologico e sviluppo sostenibile».

La nota si chiude con una riflessione sul ruolo della programmazione a lungo termine, spesso sacrificata sull’altare del consenso immediato. «I numeri della Grotta Verde dimostrano che quella visione era giusta», chiosano i quattro esponenti azzurri, convinti che la città stia raccogliendo oggi i dividendi di una stagione politica che ha saputo investire a beneficio esclusivo dello sviluppo e della tutela del patrimonio locale.

8 Giugno 2026