Blitz dei Carabinieri a Oschiri: scoperto arsenale con armi da guerra, esplosivi e cocaina
L’uomo è stato arrestato con le accuse di detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, fabbricazione e detenzione di esplosivi, ricettazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio
Un’operazione ad alto impatto nelle campagne di Oschiri ha portato alla scoperta di un deposito illegale di armi ed esplosivi. Nella mattinata di giovedì 12 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Ozieri, affiancati dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sardegna” e dagli artificieri del Comando provinciale di Sassari, hanno arrestato un uomo trovato in possesso di un vero e proprio arsenale, oltre a sostanze stupefacenti e denaro contante.
Il blitz è scattato al termine di una serie di servizi di osservazione nelle campagne della località Sos Ozzastros, dove i militari monitoravano da giorni un’abitazione isolata. All’alba è scattata la perquisizione, che ha fatto emergere uno scenario inquietante: all’interno della casa erano nascosti fucili automatici e armi da guerra, pistole di vari calibri con matricole abrase, silenziatori, serbatoi ad alta capacità e ottiche di precisione. Tra le armi sequestrate anche un AK47, un fucile di precisione con ottica e un moschetto automatico Beretta.
I Carabinieri hanno inoltre rinvenuto oltre 650 cartucce cariche, centinaia di bossoli, una pressa per la ricarica delle munizioni con tutto il materiale necessario alla preparazione dei proiettili. In un’altra parte dell’abitazione erano custoditi 27 grammi di cocaina e circa 9.700 euro in contanti, ritenuti compatibili con un’attività di spaccio.
A rendere ancora più delicata l’operazione è stata la presenza di ordigni esplosivi artigianali, detonatori, micce e sostanze chimiche utilizzabili come precursori per la fabbricazione di esplosivi. Per questo motivo è stato necessario l’intervento degli artificieri, che hanno provveduto alla distruzione immediata del materiale più pericoloso in condizioni di massima sicurezza. Sequestrati anche un jammer telefonico, un giubbotto antiproiettile artigianale, passamontagna e altro materiale riconducibile a contesti criminali.
L’uomo è stato arrestato con le accuse di detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo, fabbricazione e detenzione di esplosivi, ricettazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, che coordina l’inchiesta, è stato condotto nel carcere di Bancali, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida dell’arresto.
















