Barracelli, l’affondo di Forza Italia: «Gestione distratta e tardiva, la Compagnia è paralizzata»

Tedde e il gruppo azzurro denunciano: «Pagamenti arrivati solo l'ultimo dell'anno. Serve una convenzione triennale e mezzi nuovi, quelli attuali sono insicuri».

L’opposizione di Forza Italia alza il tiro sulla gestione della Compagnia Barracellare di Alghero, denunciando una condotta amministrativa che i consiglieri Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini definiscono priva di visione e pericolosamente tardiva. Al centro della polemica non c’è solo il tempismo dei pagamenti, ma la tenuta stessa di un corpo ritenuto fondamentale per la sicurezza urbana e la tutela ambientale.

Secondo gli esponenti azzurri, i 60.000 euro destinati dalla Giunta Cacciotto alla Compagnia sarebbero stati erogati soltanto il 31 dicembre scorso, insieme al rimborso per le telecamere di videosorveglianza. Una tempistica che il gruppo consiliare bolla come “fuori tempo massimo”, prova di una programmazione basata sul momento anziché su una pianificazione strutturale. Il vero nodo critico resta però il futuro operativo: Forza Italia chiede la stipula immediata di una convenzione triennale, senza la quale i Barracelli si troverebbero impossibilitati a organizzare servizi strategici come il controllo del territorio e l’igiene urbana, proprio in un periodo in cui la percezione della sicurezza in città appare indebolita da recenti fatti delittuosi.

L’affondo si sposta poi sulla dotazione tecnica, definita ormai ai limiti della sicurezza. I veicoli in uso avrebbero accumulato tra i 300 e i 400 mila chilometri, rendendo indispensabile un investimento per il rinnovo del parco mezzi. I consiglieri contestano alla Giunta di non aver sfruttato la recente variazione di bilancio per queste necessità, preferendo indirizzare le risorse verso interventi ritenuti di natura puramente elettorale. Per Forza Italia, i Barracelli rappresentano un presidio storico di legalità che non può essere trattato con superficialità; da qui l’appello a un cambio di passo che garantisca alla Compagnia risorse certe e strumenti adeguati per difendere la comunità.

7 Gennaio 2026