Arti di strada, il Movimento 5 Stelle replica a Conoci: «Nessun bavaglio, le regole servono a garantire la convivenza»

Roberto Ferrara difende l'operato delle commissioni ad Alghero: «Gli stessi artisti di strada hanno accolto favorevolmente l'ipotesi di turni e fasce orarie nel centro storico».

Il dibattito sulla nuova regolamentazione delle arti di strada ad Alghero si accende con la presa di posizione del Movimento 5 Stelle. Attraverso una nota firmata dall’esponente locale Roberto Ferrara, i pentastellati replicano dettagliatamente alle critiche espresse dall’ex sindaco Mario Conoci, difendendo il lavoro svolto finora nelle Commissioni consiliari e respingendo le accuse di un’eccessiva burocratizzazione del settore. Secondo il Movimento 5 Stelle, la definizione di un quadro normativo chiaro non rappresenta una limitazione alla libertà espressiva, bensì lo strumento necessario per contemperare le esigenze degli artisti con quelle dei residenti e delle attività produttive del centro urbano.

La nota dei pentastellati analizza criticamente la posizione assunta dall’ex primo cittadino, mettendone in relazione gli argomenti con il suo recente posizionamento nel panorama politico locale: «Il Movimento 5 Stelle Alghero legge con interesse le osservazioni di Mario Conoci sul regolamento per le arti di strada — esordisce Roberto Ferrara —. Proprio perché riteniamo che l’arte di strada sia una risorsa culturale, sociale e attrattiva per Alghero, abbiamo scelto di affrontare il tema con un metodo chiaro: ascolto, confronto e costruzione condivisa. Prendiamo atto delle osservazioni di Conoci, ma da chi ha ricoperto il ruolo di Sindaco ci si sarebbe attesi un contributo meno di parte e più orientato all’equilibrio istituzionale. Parlare di ‘burocrazia’, ‘lacci’ e ‘regole’ come se ogni forma di organizzazione fosse una censura non aiuta il confronto. Le regole, quando sono costruite insieme e con buon senso, non limitano la libertà artistica: la rendono possibile, riconoscibile e rispettosa di tutti».

Il documento prosegue con un affondo di natura prettamente politica, contestando la linearità delle affermazioni di Conoci: «L’adesione a Fratelli d’Italia non dovrebbe trasformare l’esperienza amministrativa maturata negli anni in una posizione faziosa o pregiudiziale. Nel variegato percorso politico che lo ha visto passare da sinistra al centro e poi a destra, l’ex sindaco Conoci sembra aver perso la bussola. Quando scrive che ‘la pubblica amministrazione dovrebbe creare le condizioni perché cittadini, associazioni e artisti possano esprimersi liberamente, intervenendo solo quando è davvero necessario per garantire sicurezza, decoro e convivenza civile’, non fa altro che sostenere proprio la necessità di regolamentare, programmare e organizzare le attività negli spazi pubblici. E il regolamento è uno soltanto, il riferimento unico a cui attenersi, non la ‘selva di norme’ a cui allude».

A sostegno della bontà dell’iter intrapreso a Porta Terra, Ferrara elenca le audizioni e i passaggi istituzionali già effettuati con i soggetti direttamente interessati dal provvedimento: «Le Commissioni consiliari hanno già audito i comitati dei residenti, lo Sportello di conciliazione del rumore, il Comitato Centro Storico oltre ad alcuni artisti di strada. Il confronto è stato utile e costruttivo: gli stessi artisti si sono detti disponibili a definire regole comuni e hanno accolto positivamente le ipotesi di turnazione, fasce orarie e possibile zonizzazione».

In chiusura, la nota ribadisce le finalità programmatiche della maggioranza, escludendo intenti punitivi o restrittivi nei confronti dei cosiddetti busker: «L’obiettivo del regolamento non è limitare l’arte, né trasformare la spontaneità in burocrazia. Vogliamo condizioni più semplici, chiare e uguali per tutti, affinché gli artisti sappiano dove, quando e come esibirsi, evitando conflitti e incertezze. Per questo il lavoro proseguirà senza forzature e senza pregiudizi, raccogliendo i contributi di chi vive la città, di chi la anima e di chi chiede semplicemente una convivenza ordinata. Il Movimento 5 Stelle continuerà a sostenere un percorso che non nasce per vietare, ma per facilitare, organizzare e valorizzare le arti di strada come parte viva dell’identità e dell’attrattività di Alghero».

10 Luglio 2026