Alghero, l’ex Santa Chiara cade a pezzi: «Uno schiaffo alla città»

Il monito di Christian Muals (V Commissione): «Dieci mesi di silenzio e rimpalli. Sindaco intervenga subito per salvare il decoro dei Bastioni»

Non è più solo una questione di manutenzione, ma una ferita aperta nel cuore identitario della città. Christian Muals, Presidente della V Commissione consiliare, torna all’attacco sullo stato di abbandono dell’ex Ospedale Santa Chiara, denunciando una situazione di degrado che definisce “inaccettabile e mortificante”. L’immobile, che ospita il dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari, si affaccia su uno degli scorci più prestigiosi di Alghero, ma la sua facciata decadente offre oggi un’immagine di incuria che stride con il valore storico e culturale del contesto.

Sono trascorsi ormai dieci mesi dalle prime segnalazioni ufficiali e, nonostante interrogazioni e solleciti, la situazione appare persino peggiorata. Secondo Muals, quello che doveva essere un investimento strategico per il futuro accademico ed economico della città rischia di essere svuotato di significato dall’immobilismo burocratico. Al centro della polemica non c’è solo l’estetica dell’edificio, ma anche la mancata realizzazione di servizi essenziali attesi da anni, come la Casa dello Studente, rimasta intrappolata in un “poco edificante” rimpallo di responsabilità tra le diverse istituzioni coinvolte.

Il Presidente della Commissione sottolinea come a cittadini, operatori economici e turisti interessi ben poco lo “scaricabarile” tra enti: la richiesta è una sola, ovvero restituire dignità a un’area che rappresenta il biglietto da visita di Alghero nel mondo. Il degrado, tuttavia, non si fermerebbe al solo complesso del Santa Chiara. Muals lancia l’allarme anche sulle condizioni precarie della Torre della Polveriera e sulle criticità che interessano i cannoni storici posizionati lungo i Bastioni, elementi monumentali che versano in uno stato di trascuratezza proprio a ridosso dei flussi turistici stagionali.

L’appello finale è rivolto direttamente alla massima autorità cittadina. Muals chiede al Sindaco di Alghero un intervento urgente e risolutivo attraverso la promozione di un tavolo operativo che metta di fronte tutti i soggetti interessati. L’obiettivo è individuare responsabilità precise e stabilire un cronoprogramma certo per gli interventi, convinto che la città non possa permettersi di affrontare un’altra estate mostrando un tale “obbrobrio” agli occhi dei visitatori. Alghero, conclude Muals, merita una visione e una cura che finora sono mancate.

11 Febbraio 2026