Alghero, la sfida dei voli invernali: “usare la tassa di soggiorno per riaprire all’Europa”

A lanciare la proposta è Pietro Sartore, consigliere comunale del Partito Democratico e Presidente della Commissione Bilancio, che interviene con forza sul tema della destagionalizzazione turistica e della mobilità nel Nord Sardegna.

Trasformare la tassa di soggiorno da semplice entrata di bilancio a motore per la rinascita invernale dell’aeroporto di Alghero. A lanciare la proposta è Pietro Sartore, consigliere comunale del Partito Democratico e Presidente della Commissione Bilancio, che interviene con forza sul tema della destagionalizzazione turistica e della mobilità nel Nord Sardegna.

L’analisi di Sartore parte da una fotografia chiara del territorio: una città che brilla durante l’estate ma che, nei mesi freddi, vede la propria economia rallentare drasticamente, con uno scalo aeroportuale ridotto quasi esclusivamente ai voli in continuità territoriale. Secondo il Presidente della Commissione Bilancio, è giunto il momento di investire una quota degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno per incentivare le compagnie aeree a mantenere attivi almeno due collegamenti strutturali con importanti capitali europee anche durante l’inverno.

I numeri, d’altronde, permettono di ragionare su investimenti strategici. Grazie all’ultimo aggiornamento delle tariffe introdotto dall’amministrazione Cacciotto, il gettito stimato della tassa di soggiorno ha raggiunto la cifra di 3,5 milioni di euro annui. Un risultato che arriva dopo un percorso politico lungo dieci anni: introdotta nel 2014 dalla giunta Bruno, la tassa è stata poi confermata e raddoppiata dal centrodestra di Conoci, dimostrando come ormai sia considerata una risorsa irrinunciabile da tutte le parti politiche.

“Non parlo di cifre sproporzionate – spiega Sartore – ma di una quota limitata che possa fungere da leva per riportare collegamenti con mercati strategici come Londra e Barcellona, proprio come accadeva fino a pochi anni fa”.
Sinergia con la Regione e stop agli slogan

La proposta si inserisce in un quadro di interventi più ampio. La Regione Sardegna ha infatti già preannunciato misure per eliminare le addizionali comunali nei mesi invernali, una mossa pensata per rendere gli scali sardi più competitivi e attrattivi per i vettori aerei. In questo contesto, Sartore incalza l’amministrazione cittadina: anche il Comune deve fare la propria parte, studiando insieme alla società di gestione dell’aeroporto misure concrete per garantire connessioni durante la cosiddetta “winter”.

Per l’esponente dem, la destagionalizzazione non può restare un concetto astratto. “Se vogliamo una Alghero viva dodici mesi l’anno, dobbiamo necessariamente investire in accessibilità. Questo obiettivo non si realizza con gli slogan o con le buone intenzioni, ma creando le condizioni materiali perché le persone possano arrivare in città anche d’inverno. E senza voli, semplicemente, questo non è possibile”.

La sfida arriva in un momento di particolare fermento. Il 2025 ha segnato l’ennesimo record di traffico passeggeri per lo scalo algherese, frutto di un network che continua a espandersi. Tuttavia, il drastico calo dei collegamenti nei mesi freddi rischia di vanificare questi successi. L’investimento del Comune, conclude Sartore, non sarebbe solo un sostegno al turismo, ma una boccata d’ossigeno per il commercio, la ristorazione e per il diritto alla mobilità dei cittadini del Nord Sardegna verso l’Europa.

4 Marzo 2026