Alghero, il grido del Comitato San Paolo: «Servizi essenziali e decoro, il quartiere non può più attendere»

Faccia a faccia tra l'amministrazione comunale e i rappresentanti della zona sud: sul tavolo la carenza di sportelli bancari, la sicurezza stradale e il nodo ecocentro.

Un confronto serrato ma cordiale, nel pieno rispetto dei ruoli, per mettere sul tavolo le criticità di una porzione vastissima della città. Nella serata di ieri, 19 febbraio, il Comitato d’area San Paolo ha incontrato l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco, alla presenza del presidente del Consiglio, Mimmo Pirisi, e degli assessori Daga, Corbia e Selva. Al centro del dibattito, il futuro del quadrante sud di Alghero: un’area che si estende da piazza Sulis alla Scaletta, passando per Calabona e Sant’Anna, fino all’Argentiera.

I portavoce del San Paolo hanno tracciato la mappa di un quartiere che soffre di una cronica carenza di servizi di prossimità. La lista delle istanze è lunga e tocca la quotidianità dei residenti: dalla totale assenza di sportelli bancomat e postamat alla mancanza di un ambulatorio di primo soccorso. Forte anche la richiesta di decentramento amministrativo, con l’istituzione di un ufficio comunale dedicato allo sbrigo di pratiche anagrafiche e di stato civile.

Sul fronte ambientale e della gestione degli spazi, il Comitato ha sollecitato l’individuazione di un’area idonea per un nuovo ecocentro destinato alla raccolta degli inerti, oltre alla restituzione della struttura del “pallone” alla fruizione della collettività. In tema di viabilità, la proposta è netta: la chiusura di tutte le intersezioni lungo le arterie principali — via Giovanni XXIII, via De Gasperi e viale della Resistenza — per incrementare la sicurezza stradale. L’attenzione resta alta anche su punti nevralgici della zona come il CRA, il Trò, piazzale Giuni Russo e la necessità di potenziare le rastrelliere per velocipedi e motocicli.

Dall’amministrazione è arrivato un riscontro definito “importante” dai rappresentanti del Comitato. Se per alcune criticità minori si prospettano soluzioni a breve termine, per i nodi più complessi — come la gestione dei parcheggi, il nuovo PUC e l’iter del regolamento dei comitati di quartiere in Consiglio comunale — serviranno approfondimenti e tempi tecnici più dilatati.

«Ringraziamo il Sindaco e la giunta per la disponibilità all’ascolto — concludono i portavoce — e per averci concesso l’opportunità di esternare i problemi reali che affliggono il nostro quartiere. Continueremo a vigilare affinché agli impegni seguano i fatti».

21 Febbraio 2026