Alghero, i Riformatori propongono spiagge libere attrezzate a gestione comunale
Dalle idee per i Bastioni al problema della posidonia a El Tró, il movimento spinge per una pianificazione moderna e sostenibile del rapporto tra la città e il mare.
Si riaccende il dibattito sul futuro del litorale urbano di Alghero. Tra le diverse proposte emerse di recente vi sono quelle di una passeggiata ai piedi dei Bastioni e del recupero delle antiche spiagge sotto le mura; soluzioni considerate utili a restituire alla città luoghi che nel tempo sono stati dimenticati e abbandonati. Pur trattandosi di idee differenti, esse hanno il merito di riportare l’attenzione su uno dei patrimoni più importanti della città: il suo mare.
I Riformatori Sardi evidenziano come, osservando le fotografie storiche della spiaggia sotto la Torre di Sulis, si comprenda quanto Alghero abbia perso, nel corso dei decenni, una parte del proprio rapporto con il mare. Sebbene quel tratto oggi sia profondamente diverso, secondo il movimento è possibile immaginare un progetto capace di restituire qualità, fruibilità e valore a tutta la costa urbana. Tra i nodi da affrontare vengono segnalate anche situazioni ormai croniche, come quella di El Tró, dove l’accumulo della posidonia ha progressivamente reso inutilizzabile lo spazio.
«Nell’Alghero che immaginiamo – spiegano i Riformatori – serve un progetto unitario per il fronte mare, capace di mettere insieme tutela ambientale, turismo, servizi, accessibilità e valorizzazione del patrimonio storico. Occorre valutare, con studi scientifici e nel pieno rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici, la possibilità di recuperare alcuni spazi e di riqualificare quei tratti di costa che oggi non esprimono tutte le loro potenzialità».
La proposta del gruppo tocca poi direttamente la gestione degli arenili da parte del Comune di Alghero, sollecitando un cambio di passo. «Riteniamo sia arrivato il momento di aprire una riflessione sulla realizzazione di spiagge libere attrezzate gestite direttamente dal Comune, con servizi moderni e accessibili. Non sarebbe soltanto una proposta in più per residenti e turisti, ma anche uno strumento attraverso il quale il Comune potrebbe generare risorse da reinvestire nella tutela e nella valorizzazione del litorale».
In merito alla programmazione e agli strumenti urbanistici a disposizione, il movimento rileva una carenza sul fronte della pianificazione locale rispetto ad altre realtà. «E mentre le migliori città turistiche progettano il proprio futuro, ad Alghero, invece, il Piano di Utilizzo dei Litorali è ancora assente in un momento in cui diventa più che mai necessario avere un Masterplan del litorale urbano. Una pianificazione che definisca una visione di lungo periodo e individui gli interventi prioritari per dare alla città un rapporto moderno, sostenibile e duraturo con il mare».

















