Alghero, fine della corsa per la “banda di Dalì” ?
Blitz all'alba dei Carabinieri ad Alghero. Le indiscrezioni parlano di un provvedimento di fermo per il gruppo che avrebbe terrorizzato la Riviera con il volto coperto da maschere di Dalì.
Il lungo assedio alle attività commerciali della Riviera del Corallo potrebbe essere giunto a un punto di svolta definitivo. Secondo rumors sempre più insistenti e qualificati, i Carabinieri della Compagnia di Alghero avrebbero eseguito nelle ultime ore il fermo di quattro giovani, tutti di età compresa tra i 24 e i 26 anni, sospettati di essere la mente e il braccio della raffica di rapine che ha scosso il territorio nelle scorse settimane.
Gli inquirenti, che lavoravano nel massimo riserbo seguendo le tracce lasciate durante i raid, avrebbero finalmente stretto il cerchio attorno ai presunti colpevoli. Il gruppo agiva seguendo uno schema tattico consolidato: irruzioni rapide, volti travisati dalle iconiche maschere ispirate alla serie “La Casa di Carta” e una fuga studiata per far perdere ogni traccia nel tessuto urbano.
La lista delle attività colpite è lunga e documenta un’escalation di violenza che ha toccato diversi punti nevralgici della città. Gli accertamenti si concentrerebbero in particolare sull’assalto alla Trony di Galboneddu dello scorso 9 febbraio, l’ultimo in ordine di tempo. Tuttavia, la scia di episodi contestata al sodalizio criminale comprenderebbe anche le incursioni subite dal tabacchi de La Pergola, dal supermercato Coop di via Asfodelo, dalla Conad City nel quartiere San Michele e dalla farmacia di via Manzoni.
L’operazione odierna, sebbene attenda ancora i crismi dell’ufficialità, sembra confermare l’efficacia del monitoraggio costante messo in atto dalle forze dell’ordine dopo il crescendo di colpi. Nelle prossime ore, i quattro giovani fermati saranno sentiti dall’Autorità Giudiziaria per chiarire le rispettive posizioni in merito a quella che appare come una vera e propria holding del crimine locale.
















