Alghero Ambiente, Forza Italia: «Rispettare le graduatorie dei precari, no a favoritismi»

I consiglieri azzurri denunciano il rischio di "scavalchi" nelle assunzioni e chiedono trasparenza assoluta: «Il Comune tuteli l'anzianità di servizio e gli accordi sindacali».

Sale la tensione sul nuovo contratto di gestione dell’igiene urbana ad Alghero. I consiglieri comunali di Forza Italia — Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini — intervengono con durezza sulla delicata fase di transizione della società Alghero Ambiente, denunciando un clima di incertezza che sta colpendo duramente i lavoratori precari e stagionali.

Per gli esponenti azzurri, il passaggio al nuovo assetto gestionale non sta avvenendo con la necessaria chiarezza, rischiando di calpestare diritti acquisiti e accordi sindacali storici. «Siamo di fronte a un passaggio estremamente delicato che non può essere affrontato con improvvisazione o, peggio, con ambiguità e odiosi favoritismi — dichiarano i consiglieri di Forza Italia —. Il rischio concreto è quello di innescare una guerra fra poveri, mettendo a repentaglio le prospettive occupazionali di chi, da anni e in condizioni di precarietà, garantisce un servizio essenziale alla nostra città».

Il punto centrale della protesta riguarda il rispetto dell’ordine di chiamata e della stabilizzazione. Secondo Forza Italia, non possono essere ammesse “scorciatoie” che penalizzino chi ha maturato posizioni nel tempo attraverso l’anzianità di servizio.

«Tutti i lavoratori hanno pari dignità, ma questo non può tradursi in scelte che ignorano le graduatorie esistenti. Il rispetto degli accordi sindacali e la trasparenza nelle procedure sono, prima ancora che doveri giuridici, scelte di civiltà. Gli stagionali e i precari storici non possono essere scavalcati nel percorso verso la stabilizzazione».

Il gruppo consiliare punta il dito direttamente verso Palazzo Civico, chiedendo un intervento immediato per evitare che la situazione degeneri in un conflitto sociale aperto. «L’Amministrazione ha il dovere politico di vigilare e garantire il pieno rispetto delle posizioni maturate. Chiediamo che venga aperto immediatamente un confronto serio tra Comune, azienda e rappresentanze sindacali per fornire certezze ai lavoratori coinvolti. La gestione dei servizi pubblici non può avvenire sulla pelle dei più deboli: continueremo a vigilare affinché prevalgano correttezza e giustizia sociale».

19 Gennaio 2026