Un costruttivo confronto con Gustavo Raffi

Gli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie di Alghero hanno avuto l’occasione di confrontarsi con il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, l’avvocato Gustavo Raffi, nel dibattito organizzato dall’associazione culturale Vincenzo Sulis intitolato “Leggere libera“, presso il cinema Miramare.

Nel corso della chiacchierata con il Gran Maestro, autore del libro “In nome dell’uomo”, in cui si traccia un profilo trasparente della massoneria, in un viaggio che porta il lettore dal Risorgimento fino ai nostri giorni, i ragazzi hanno posto diversi interrogativi, ad iniziare dal perchè della segretezza dell’organizzazione. A tutti i quesiti l’avvocato Raffi, che ha aperto la massoneria alla società, ha risposto con estrema tranquillità, fornendo un’immagine delle logge differente rispetto a quella che la maggior parte dell’opinione pubblica ha della massoneria che, spesso, viene ancora identificata solo con la parte più oscura della sua storia: la P2. Ed a questo proposito il Gran Maestro ha precisato che la P2 sta al Grande Oriente come le BR al Partito Comunista. “Ma la storia – ha detto Raffi agli studenti – non si ripete, siamo una casa di vetro e guardiamo avanti, siamo costruttori di umanità, non cospiratori”. Il Gran maestro, dopo aver ricordato illustri massoni quali Garibaldi e Cavour, ha quindi esortato tutti i ragazzi a coltivare un sogno, ed a considerare la cultura come un fattore di sviluppo.

Nel corso dell’incontro, i cui lavori sono stati aperti da Raniero Selva, presidente dell’associazione culturale Sulis e coordinati dalla giornalista Sandra Sanna, sono stati affrontati numerosi argomenti, dalla religione alla politica, fino alle questioni etiche, e su ogni tema l’avvocato Raffi ha ribadito il diritto di ogni individuo di poter scegliere liberamente secondo la propria coscienza, senza dover sottostare ad alcun dogma.

Al termine dell’incontro-dibattito, che ha visto non solo la partecipazione degli studenti, ma anche di docenti e dirigenti scolastici, oltre che di numerose autorità politiche e altre personalità, il Gran Maestro, nel rispondere alla domanda sul “perchè la massoneria non è aperta alle donne”, ha garantito un suo personale impegno per schiudere le porte del Grande Oriente al gentil sesso, anche se, ha simpaticamente concluso Gustavo Raffi: “E’ una sfida che dobbiamo affrontare, ben sapendo che siamo destinati a soccombere una volta che le signore entreranno nell’associazione”.

I proventi del libro “In nome dell’uomo”, edizioni Mursia, saranno devoluti alle Associazioni “Asili notturni Umberto I” e “Piccolo Cosmo”.

3 Dicembre 2012