Tagli Ryanair in Sardegna: l’attacco di FdI a Regione e Sindaco di Alghero
Marco Di Gangi e l'ex sindaco Mario Conoci sollecitano l'intervento della Giunta Todde e del primo cittadino di Alghero: «Servono decisioni, in gioco ci sono turismo e occupazione».
Si preannuncia un inverno di riduzioni sul fronte del trasporto aereo per il Nord Sardegna. Nei piani della compagnia low cost Ryanair per la stagione invernale 2026 figura infatti un ridimensionamento dei collegamenti pari al -15% sullo scalo di Alghero e al -50% su quello di Olbia, con conseguente perdita di operatività e opportunità per il territorio.
Alla base della contesa c’è la mancata abolizione permanente dell’addizionale municipale sui passeggeri da parte della Giunta regionale guidata dalla presidente Alessandra Todde. Secondo quanto riferito dal vettore irlandese, a fronte dell’azzeramento della tassa per l’intero anno solare, la compagnia si sarebbe detta pronta a garantire 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, un investimento da 400 milioni di dollari per il posizionamento di quattro aeromobili, l’apertura di una nuova base operativa nel Nord Sardegna e la creazione di oltre 900 posti di lavoro nell’arco di cinque anni.
Sulla vicenda sono intervenuti Marco Di Gangi, responsabile del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna, e Mario Conoci, già sindaco di Alghero dal 2019 al 2024, criticando la linea intrapresa dall’esecutivo regionale e dall’amministrazione locale.
«La Regione non può nascondersi dietro interventi parziali e limitati a pochi mesi», spiegano in una nota congiunta Di Gangi e Conoci. «La presidente Todde e l’assessora Manca si assumano le proprie responsabilità: aboliscano l’addizionale per tutto l’anno e smettano di frenare le opportunità di sviluppo e occupazione della Sardegna».
I due esponenti politici sottolineano come la contrazione dei voli rischi di causare ripercussioni sul comparto turistico, sul tessuto imprenditoriale locale e sui livelli occupazionali, evidenziando una contraddizione tra gli obiettivi di destagionalizzazione e la mancata tutela dei collegamenti aerei.
Il messaggio degli esponenti di FdI chiama in causa anche l’attuale primo cittadino di Alghero, Raimondo Cacciotto. «Il suo silenzio è politicamente inaccettabile», incalzano Di Gangi e Conoci. «Cacciotto dimostri di essere il sindaco di Alghero, non il rappresentante di una parte politica che preferisce non disturbare la propria Regione. Alghero viene prima degli equilibri di partito. Quando sono in gioco l’aeroporto, il turismo e il lavoro, non sono ammesse timidezze né silenzi di convenienza».
«La Regione intervenga subito e Cacciotto esca dal silenzio», concludono i due esponenti. «Alghero e il Nord-Ovest non possono essere sacrificati mentre si prospettano nuove opportunità per l’intera Sardegna. Le responsabilità sono chiare: ora servono decisioni, non giustificazioni».
















