«Basta con il ruolo da factotum»: Forza Italia incalza Alessandra Todde sulla sanità

Gli esponenti azzurri Tedde e Pittalis chiedono la nomina immediata di un assessore sardo e competente: «I cittadini attendono soluzioni per Pronto soccorso e liste d'attesa, non altre tensioni».

«Siamo seriamente preoccupati e perplessi per la gestione complessiva della sanità sarda». Lo dichiarano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde. «Il settore più delicato dell’azione di governo regionale è oggi retto ad interim dalla presidente Todde, che non può dedicargli il tempo e l’attenzione che merita, impegnata com’è su tanti altri fronti. La sanità non si governa a tempo perso. A questo si aggiunge la scelta di affidare la direzione generale dell’assessorato a Thomas Schael, un manager che, alla luce del suo percorso professionale, solleva interrogativi pesanti sulla sua adeguatezza a un ruolo così cruciale».

«Schael – proseguono – viene di fatto utilizzato dalla presidente come sua longa manus. Uno schema che le consente di evitare la nomina di un assessore, magari di indicazione PD, ma non di governare la sanità sarda con coerenza e in aderenza alle necessità, alle esigenze e alle fortissime criticità che il sistema sta affrontando. Un direttore generale, per quanto autorevole, non può sostituire la guida politica e la responsabilità di un assessore, che risponde ai cittadini e al Consiglio regionale».

«Peraltro, le ricostruzioni pubblicate in questi giorni raccontano di una carriera in cui gli incarichi di vertice si sono interrotti anzitempo a Crotone, Bolzano, Catanzaro e Torino, con trattative per buonuscite e richieste di risarcimento che superano complessivamente il milione e mezzo di euro. Quanto ai conti, alla guida dell’Asl Lanciano Vasto Chieti il disavanzo è passato da 13,7 a oltre 41 milioni di euro, mentre a Crotone la stampa locale ha contestato una crescita del deficit da 24,5 a oltre 51 milioni».

«Pesano poi le vicende che, secondo quanto riportato, hanno accompagnato la sua gestione abruzzese e che hanno attirato l’attenzione degli organi inquirenti. Naturalmente è un terreno su cui spetta solo alla magistratura accertare i fatti e valgono le garanzie per chiunque, ma è difficile non rilevare come un profilo così discusso non sia il più adatto a ricoprire un ruolo che richiede serenità, credibilità e piena autorevolezza. Anche i rapporti con chi lo ha scelto raccontano di una fiducia spesso breve: rimosso a Torino dopo cinque mesi per forti contrasti con l’assessore che lo aveva nominato, in Calabria si è dimesso dopo sette mesi, in polemica con la giunta regionale».

«C’è poi un tema di trasparenza che per chi guida la sanità regionale non è un dettaglio. A otto mesi dalla nomina il suo curriculum aggiornato non risulta pubblicato, né allegato al decreto di incarico né nella sezione “Amministrazione trasparente”, oltre il termine di tre mesi fissato dalla legge. E non migliora il quadro lo scontro aperto con le Asl: le lettere ai direttori generali sul sovraffollamento dei Pronto soccorso, con il richiamo al rischio di revoca, avrebbero spinto i vertici delle aziende a chiedere alla presidente la sua rimozione. Non è così che si costruisce la collaborazione di cui il sistema ha bisogno».

«I sardi attendono risposte su liste d’attesa, Pronto soccorso al collasso, carenza di medici e servizi nei territori, non altro caos ai vertici. Per questo chiediamo, per l’ennesima volta, alla presidente Todde di nominare finalmente un assessore alla Sanità capace, competente, che conosca a fondo i problemi sanitari della Sardegna, e di smettere di interpretare il ruolo di factotum. Con la sanità non si scherza.» – concludono da Forza Italia

20 Ottobre 2026