«Di Nolfo si intesta risultati non suoi»: lo scontro sui fondi dello stadio Mariotti
Michele Pais contestato le dichiarazioni dell'esponente della maggioranza regionale: «Porti nuove risorse ad Alghero anziché arrivare a cose fatte».
«Ancora una volta l’onorevole Valdo Di Nolfo tenta di attribuirsi meriti che, leggendo gli atti, non risultano riconducibili a un suo intervento personale. Questa volta lo fa sullo stadio Mariotti, parlando di una promessa mantenuta e di un proprio obiettivo di mandato raggiunto. Ma la provenienza dei circa 500 mila euro utilizzati per l’intervento racconta una storia diversa». Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, interviene sulle dichiarazioni del consigliere regionale Valdo Di Nolfo relative ai lavori dello stadio Mariotti.
«Non è polemica, – spiega Pais – ma esclusivo interesse di raccontare la verità a cittadini e tifosi: l’articolo 15, comma 15, della legge regionale n. 24 dell’11 settembre 2025 ha stanziato complessivamente 17 milioni e 320 mila euro per interventi sugli impianti sportivi degli enti locali della Sardegna. Successivamente, con la deliberazione della Giunta regionale n. 54/54 del 22 ottobre 2025, sono stati stabiliti i criteri GENERALI di ripartizione del finanziamento, le modalità di concessione dei contributi e quelle per l’individuazione dei beneficiari».
«A seguito della candidatura presentata dall’Amministrazione comunale di Alghero, a cui va riconosciuto il merito, con la successiva determinazione dirigenziale n. 3368 del 12 dicembre 2025 sono stati finanziati complessivamente 52 progetti in tutta la Sardegna. Tra questi quello del Comune di Alghero, destinatario di 200 mila euro per il Mariotti. Di Nolfo non c’entra niente, meno di voler affermare di aver alterato l’attribuzione dei punteggi».
«Questi sono gli atti. E da questi atti emerge che Alghero ha partecipato a una procedura regionale disciplinata da criteri generali, insieme agli altri enti locali, ottenendo il finanziamento sulla base della candidatura presentata dal Comune. Non risulta, dunque, un finanziamento nominativamente ottenuto per Alghero attraverso un’iniziativa personale di Di Nolfo.
Pais sottolinea la distinzione con le altre risorse destinate all’impianto. «Dei circa 500 mila euro complessivamente utilizzati dall’Amministrazione per il rifacimento del Mariotti, circa 300 mila euro derivano invece da finanziamenti della precedente legislatura regionale, per i quali mi ero direttamente interessato e che erano stati specificamente destinati ad Alghero. Gli altri 200 mila euro provengono invece dalla ripartizione del fondo regionale da 17,32 milioni attraverso criteri generali e una procedura che ha finanziato 52 progetti».
«La differenza è sostanziale. Un conto è riuscire a inserire e destinare specificamente risorse ad Alghero attraverso una legge o un provvedimento finanziario; altra cosa è una ripartizione effettuata in applicazione di criteri generali, alla quale il Comune partecipa presentando la propria candidatura. Per dirla chiaramente: la presenza o meno di Di Nolfo in Consiglio regionale non modificava l’esistenza del fondo, i criteri stabiliti dalla Giunta o la possibilità per Alghero di presentare la propria candidatura e ottenere il contributo. Allo stesso modo sono stati finanziati gli altri progetti ammessi alla procedura. Presentare quei 200 mila euro come il risultato esclusivo di un proprio interessamento politico significa attribuire a un singolo consigliere regionale un risultato che deriva invece da una legge, da criteri generali e dalla candidatura dell’Amministrazione comunale».
Pais aggiunge: «Se Di Nolfo dispone di atti dai quali risulti che quei 200 mila euro siano stati assegnati ad Alghero grazie a un suo specifico intervento, li renda pubblici. Sarebbe il modo più semplice per chiarire la questione. Altrimenti sarebbe più corretto riconoscere la reale provenienza delle risorse».
«A quasi tre anni dall’inizio della legislatura regionale sarebbe invece utile conoscere quali siano le nuove risorse aggiuntive specificamente destinate ad Alghero attraverso iniziative riconducibili a Di Nolfo: non quelle programmate nella precedente legislatura, non quelle derivanti dall’applicazione di leggi regionali generali e non quelle distribuite attraverso fondi destinati a una pluralità di Comuni. Lavori per la comunità algherese e porti nuove risorse alla città. Quando questo accadrà, gli atti parleranno da soli e nessuno avrà difficoltà a riconoscerlo. Io per primo».
«In alternativa può continuare a godere del ruolo e delle prerogative dei salotti vellutati del Consiglio regionale, ai quali sembra essersi rapidamente abituato e adeguato. Ma almeno eviti di intestarsi risultati che gli atti non gli attribuiscono. Alghero ha bisogno di rappresentanti che producano nuovi risultati per la città, non di qualcuno che arrivi a cose fatte per apporre la propria firma sulla targa» – conclude Pais.
















