Parco di porto Conte, l’ex sindaco Conoci: “La nuova legge cancella i rappresentanti degli algheresi”

La denuncia dell'ex primo cittadino sulla legge regionale: la rappresentanza della città scende al 52%. "Il sindaco Cacciotto porti subito il dibattito in aula: l'efficienza non può soffocare la democrazia"

Una presa di posizione netta e allarmata contro le modifiche agli assetti di governo del Parco naturale regionale di Porto Conte. A rompere gli indugi è l’ex sindaco di Alghero, Mario Conoci, che punta il dito contro la nuova proposta di legge all’esame in Regione, denunciando il drastico ridimensionamento del peso politico della città catalana nella gestione della riserva. Con il nuovo impianto normativo, osserva l’ex primo cittadino, la rappresentanza comunale nell’Assemblea dell’ente calerebbe dal cento per cento ad appena il 52 per cento, con la conseguenza che quasi la metà del controllo decisionale verrebbe trasferita all’esterno su un’area protetta di oltre cinquemila ettari interamente ricadente nei confini algheresi.

A preoccupare maggiormente Conoci è però il taglio netto alla partecipazione dell’aula civica: “Viene completamente escluso il Consiglio comunale, e con esso la rappresentanza democratica della maggioranza e dell’opposizione. Parliamo di oltre 5.000 ettari del territorio di Alghero e di un ente chiamato ad assumere decisioni importanti sulla sua pianificazione. Ci viene prospettata una maggiore efficienza attraverso un’Assemblea più ristretta: io continuo a preferire la fatica della democrazia a una pericolosa efficienza senza controllo”.

“Il Consiglio comunale è l’espressione diretta dei cittadini: dentro ci sono maggioranza e opposizione, persone democraticamente elette per rappresentare sensibilità diverse e per esercitare quella funzione di controllo e proposta che è parte essenziale della democrazia. E lo dico da ex sindaco: non vorrei che il Sindaco fosse tentato di considerare questa modifica come una comoda occasione per fare a meno dell’opposizione e, perché no, persino della maggioranza. Sarebbe una tentazione sbagliata. Perché questa riforma, così come esclude l’opposizione, esclude anche i consiglieri di maggioranza. Come fossero un fastidio da silenziare”.

“E soprattutto perché le regole non si fanno pensando a chi governa oggi: si fanno pensando anche a quando si sarà all’opposizione. Prima o poi i ruoli cambiano, e ciò che oggi può sembrare conveniente domani può pesare proprio su chi quella scelta l’ha avallata. Per questo – secondo Conoci – il Sindaco non può far finta che questa riforma gli stia passando sopra la testa solo perché si tratta di una legge regionale. Oltre 5.000 ettari del Parco ricadono esclusivamente nel territorio di Alghero e il Comune passa dal 100% al 52% della rappresentanza, quindi il 48% verrà sparito fuori città. Mi auguro quindi che il Sindaco non voglia far pensare che questa vicenda non lo riguardi”.

“Sarebbe grave se gli stesse passando sopra la testa; sarebbe altrettanto grave se facesse “finta” che gli stia passando sopra la testa. Il problema, dunque, non è soltanto quel 48% di rappresentanza che Alghero perde, già di per sé grave, Il problema è che Alghero perde la rappresentanza del suo Consiglio comunale. L’Assemblea può anche essere più snella. Ma si può farlo senza cancellare la rappresentanza: ad esempio garantendo la presenza e il diritto di voto ai componenti della Commissione Ambiente, mantenendo la proporzione tra maggioranza e opposizione. Mi pare, peraltro, che questa  proposta sia stata avanzata dal presidente della Commissione. Può essere una buona base di partenza”.

“Meno componenti, se necessario. Mai meno democrazia. E su una modifica così importante della governance del Parco, il Sindaco, prima che lo facciano altri, ha il dovere di portare la proposta in Consiglio comunale, perché venga discussa pubblicamente da chi è stato eletto dai cittadini di Alghero e non solo da una assemblea, quella regionale, certamente autorevole, ma che per la gran parte dei suoi componenti conosce Alghero e il suo territorio da 250 km di distanza” conclude Conoci.

22 Settembre 2026