Novant’anni di Fertilia: celebrazioni, la Rete del ‘900 e l’arrivo del Ministro Calderone
L'11 settembre la comunità della Nurra ospita la firma dell'accordo tra undici Comuni del Novecento, tra dibattiti sull'architettura razionalista, musica e proiezioni.
Novant’anni di storia, di braccia che hanno trasformato le paludi della Nurra e di cuori che hanno trovato una nuova casa dopo il dolore dell’esodo. Fertilia si appresta a vivere una giornata dal forte valore simbolico con un invito che si rivolge prima di tutto alla sua gente: ai pionieri delle bonifiche, ai figli e nipoti dei coloni, alle famiglie degli esuli giuliano-dalmati e a tutti i cittadini del territorio. Nata l’8 marzo del 1936 durante la grande stagione delle bonifiche e completata nel dopoguerra dall’arrivo delle famiglie esuli provenienti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, Fertilia rappresenta infatti un esempio unico di resilienza, integrazione e convivenza.
L’appuntamento di venerdì 11 settembre vedrà intrecciarsi il momento istituzionale del mattino con la nascita formale della Rete Nazionale delle Città di Fondazione – CITTÀ DEL ‘900. L’accordo, sottoscritto da undici Comuni italiani (Latina, Tresignana, Fertilia-Alghero, Arborea, Carbonia, Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia, Predappio, Sabaudia e Torviscosa), punta a trasformare una memoria storica condivisa in un progetto di valorizzazione del patrimonio urbano e architettonico del Novecento. La Rete mira a promuovere la cultura razionalista, sviluppare strategie di rigenerazione urbana e marketing territoriale, sostenendo anche la candidatura del patrimonio razionalista a bene UNESCO e interpretando queste realtà come laboratori sociali vivi e inclusivi.
Madrina d’eccezione dell’iniziativa sarà il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. Sarda e figlia di esuli fuggiti dalla cittadina mineraria e di fondazione di Arsia, la presenza del Ministro consolida il suo profondo legame con Fertilia e con la comunità giuliano-dalmata. Ad accoglierla ci sarà anche una delegazione dell’Unione Italiana in rappresentanza della città istriana di Arsia (oggi in Croazia).
Nel tardo pomeriggio la manifestazione si sposterà nel cuore di Fertilia, tra via Pola e piazza San Marco, dove prenderà vita una serata all’insegna dell’identità, dell’arte e della memoria condivisa. Il programma si aprirà alle ore 18:30 con un omaggio all’architetto Michele Rosa, recentemente scomparso, attraverso la presentazione del volume “Fertilia 90 – La città di fondazione: immagini di storia, inclusione e rigenerazione”, racconto per immagini delle sue intuizioni e dei suoi studi dedicati all’architettura razionalista.
Spazio poi alle tradizioni musicali con una rassegna che vedrà intrecciarsi i suoni della Sardegna e dell’Istria: sul palco si alterneranno i docenti e gli allievi dell’Istituto Musicale “G. Verdi” di Alghero affiancati da Angelo Maresca (Lo Barber), seguiti dalle esibizioni corali della Klapa Castrum Veneris giunta da Castelvenere (Croazia), del Coro Monte Gonare di Orani e del Coro Baratz di Fertilia.
A chiudere la giornata di celebrazioni sarà il grande schermo: dopo la proiezione in anteprima del documentario inedito “1936FERTILIA2026 – Radici di terra e di futuro” firmato dal regista Igor Biddau, il pubblico potrà assistere alla visione del film “Rotta 230° – Ritorno alla Terra dei Padri”, pellicola dedicata al viaggio a ritroso degli esuli e al loro profondo legame con la terra giuliana e la Sardegna.

















