Alghero, centrodestra: “bando sport e periferie, il comune non partecipa”

I consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti in Aula sui progetti cantierabili e sull'uso delle risorse comunali.

Il Comune di Alghero non ha presentato alcuna candidatura al bando nazionale “Sport e Periferie 2026”, rinunciando alla possibilità di accedere a finanziamenti fino a un milione di euro destinati alla riqualificazione degli impianti sportivi cittadini. La denuncia arriva dai consiglieri comunali di opposizione del centrodestra Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori).

La conferma della mancata partecipazione è giunta a seguito di un’istanza di accesso agli atti presentata dal consigliere Michele Pais. «Nella risposta ufficiale, il responsabile del Servizio Programmazione e Sviluppo Strategico ha attestato che il Comune non ha presentato alcuna candidatura riferita al Bando del Dipartimento per lo Sport denominato “Sport e Periferie 2026”».

I rappresentanti delle minoranze sottolineano le implicazioni della scelta: «Quindi non siamo davanti a un progetto presentato e non finanziato, né a una candidatura esclusa: Alghero non ha proprio partecipato. Una scelta incomprensibile, considerato lo stato e le necessità di numerosi impianti sportivi della città». Il contributo avrebbe potuto coprire interventi di rigenerazione, recupero, messa in sicurezza ed efficientamento, tra cui «la riqualificazione definitiva del campo Mariotti» o i lavori presso altre strutture cittadine.

L’episodio apre inoltre una critica più ampia sulla gestione economica dell’Amministrazione, accusata di attingere eccessivamente all’avanzo di bilancio invece di intercettare fondi esterni: «L’avanzo non è un pozzo senza fondo: rappresenta patrimonio e risorse della comunità algherese accumulate nel tempo. Da un lato si consuma progressivamente questo patrimonio, dall’altro si mantiene una pressione tributaria molto elevata sui cittadini, quando una maggiore capacità di intercettare finanziamenti regionali e statali consentirebbe di realizzare opere pubbliche salvaguardando maggiormente le risorse comunali e creando le condizioni anche per alleggerire il carico fiscale sugli algheresi».

Secondo i firmatari, prima di disporre dei fondi comunali occorrerebbe verificare la disponibilità di risorse extra-bilancio per evitare di far gravare sui cittadini costi copribili a livello nazionale: «Quando vengono messe a disposizione linee di finanziamento di questa portata, un’Amministrazione deve farsi trovare pronta, con progetti e programmazione. Non partecipare significa rinunciare in partenza a un’opportunità concreta per la città e per le società sportive. Oggi abbiamo la riprova che la propaganda dell’amministrazione non può supplire all’efficienza e alla ordinaria programmazione».

In conclusione, i consiglieri Pais, Tedde, Salvatore, Cocco, Fadda e Caria chiedono chiarimenti pubblici all’esecutivo cittadino per comprendere «perché Alghero non abbia partecipato al bando “Sport e Periferie 2026”, per quale ragione non sia stato predisposto alcun progetto da candidare e quali siano i progetti cantierabili».

3 Settembre 2026