Alghero, 88 nuove telecamere in arrivo con il progetto “SCUDO”

La Giunta Cacciotto approva il piano per accedere ai fondi del Ministero dell'Interno. Postazioni strategiche tra la città e Fertilia, al vaglio anche il regolamento per le registrazioni private.

Un investimento da 250 mila euro per ampliare il sistema di videosorveglianza e rafforzare il controllo del territorio. La Giunta Cacciotto ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica “SCUDO 2026”, con il quale il Comune di Alghero partecipa alla procedura di finanziamento del Ministero dell’Interno dedicata al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Il piano prevede 16 nuove postazioni per complessive 88 telecamere, distribuite tra Alghero e Fertilia. L’investimento ammonta complessivamente a 250 mila euro: 220 mila euro saranno richiesti attraverso il contributo ministeriale, mentre il Comune parteciperà con 30 mila euro di risorse proprie, già accantonate dall’Amministrazione.

«Con questo intervento andiamo incontro a un’esigenza di maggiore controllo del territorio fortemente sentita dalla nostra comunità e proseguiamo lungo una direzione sulla quale abbiamo investito fin dall’inizio del mandato – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto –. In questi due anni abbiamo lavorato per rafforzare il Comando della Polizia Locale, incrementando l’organico, rinnovando mezzi e attrezzature, investendo sulla formazione e introducendo nuovi strumenti tecnologici. Sono entrate in funzione la stazione mobile e le body cam, abbiamo potenziato la presenza degli agenti nelle ore serali e notturne e avviato il Progetto Decoro per garantire un presidio più capillare del centro storico. Ora vogliamo estendere ulteriormente la capacità di controllo della città attraverso una rete di videosorveglianza più moderna e diffusa».

Le nuove postazioni sono state individuate in diversi punti strategici del territorio. A Fertilia interesseranno la rotatoria tra la SS 127 bis, la SS 291, via Zara e via dell’Istria e l’area tra via Pola, lungomare Rovigno e piazza San Marco. Ad Alghero il progetto coinvolge viale Burruni; viale Primo Maggio e gli incroci con via del Libeccio, via Lido e via Liguria; via Don Minzoni nelle intersezioni con via Fleming, via Corsica, via Calaresu e via Azuni; l’area tra via Simon Mossa, via Vittorio Emanuele e la nuova circonvallazione; la zona di Carrabuffas; piazza Sulis; il Mirador Giuni Russo; l’intersezione tra via Giovanni XXIII e via De Gasperi; piazza della Mercede; piazza Sventramento; piazza Civica e l’area tra via XX Settembre, via Cagliari e via Giovanni XXIII. Parallelamente, la I Commissione consiliare sta lavorando alla redazione del regolamento sulla videosorveglianza, che definirà una disciplina organica per l’utilizzo degli impianti e consentirà, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali, di regolare anche la possibilità per i privati di mettere le registrazioni dei propri sistemi a disposizione delle autorità competenti.

«Vogliamo offrire alla città un servizio sempre più prossimo e capillare, mettendo gli operatori nelle condizioni di lavorare con strumenti adeguati e aumentando la nostra capacità di presidio – prosegue il Sindaco Cacciotto –. La tecnologia può dare un contributo importante alla prevenzione, all’accertamento degli illeciti e al lavoro quotidiano della Polizia Locale e delle Forze dell’ordine. Penso anche al contrasto dei reati ambientali e dell’abbandono dei rifiuti, un problema particolarmente sentito ad Alghero e sul quale stiamo intervenendo con tutti i mezzi a nostra disposizione».

22 Agosto 2026