Guerra ai “furbetti dell’ombrellone”: maxi sequestro notturno a Baia delle Mimose
Scatta il blitz di Forestale e Barracelli contro l'occupazione abusiva dell'arenile a Badesi: centinaia di lettini e sdraio rimossi e trasferiti nei depositi comunali.
Un’azione a sorpresa nel cuore della notte per restituire la spiaggia libera ai cittadini e ai turisti rispettosi delle regole. Tra il 18 e il 19 agosto, la costa di Baia delle Mimose è stata teatro di un’ampia operazione di contrasto all’ormai diffusa abitudine di “prenotare” i posti in prima fila lasciando attrezzature incustodite fino al mattino.
L’intervento joint-venture, coordinato dagli uomini del Corpo Forestale della stazione di Trinità d’Agultu (sotto la regia dell’Ispettorato di Tempio Pausania) e sostenuto dai Barracelli locali su forte impulso della giunta comunale, ha passato al setaccio il litorale. Gli agenti hanno applicato con fermezza le disposizioni dell’Ordinanza Balneare 2026, che vieta in modo assoluto di abbandonare oggetti personali, tendaggi e sedute sulla sabbia durante le ore diurne e notturne se non utilizzati.
Un bottino da record Servendosi di quad e rimorchi per pattugliare le dune e la battigia, le forze dell’ordine hanno ripulito la fascia demaniale da una vera e propria distesa di materiale incustodito. Il bilancio finale conta più di cento sdraio, quasi un centinaio di ombrelloni, diverse sedie pieghevoli, attrezzature da surf e svariati giocattoli da spiaggia confiscati, oltre a due sanzioni amministrative staccate direttamente sul posto per inosservanza delle norme balneari.
Tutto il materiale recuperato è stato caricato sui mezzi di servizio e trasferito presso i magazzini del Comune di Badesi. L’operazione rientra nel piano di tutela del patrimonio naturale e del demanio marittimo, volto a garantire a tutti il libero e democratico accesso al mare senza prevaricazioni.
















