Violenza omofoba, la denuncia di Di Nolfo: «Biscotto della Fortuna aggredito, ora interventi concreti»
«Trenta contro uno è un gesto inaccettabile. La maggioranza di governo smetta di voltarsi dall'altra parte»
«Bisogna definire ciò che è accaduto ad Angelo Ratti e al collettivo Biscotto della Fortuna con i termini giusti: è stata un’infame aggressione omofoba». Inizia così la dichiarazione del consigliere regionale on. Valdo Di Nolfo, che prosegue: «Trenta contro uno è il peggior gesto infame che possa esistere. Una violenza omofoba che merita di essere condannata immediatamente, senza se e senza ma».
«Esprimo tutta la mia solidarietà ad Angelo, al collettivo Biscotto della Fortuna e a tutte le persone della comunità LGBTQ+ che, ancora oggi, sono costrette a fare i conti con discriminazioni e pregiudizi. Ognuno deve essere libero di essere sé stesso, di vivere liberamente la propria identità e di manifestarla pubblicamente. È arrivato il momento di dire basta! La libertà di essere sé stessi non è una concessione e non è negoziabile. È un diritto inalienabile. Punto» prosegue.
«Questo episodio, ancora una volta, ci mette davanti a una realtà che non possiamo più ignorare -conclude il consigliere regionale-. Servono interventi concreti per prevenire e contrastare le aggressioni fisiche e verbali motivate dall’odio e dai pregiudizi omofobici, serve un’educazione che coinvolga le nuove generazioni e dia loro strumenti per prevenire questa ondata esasperata di odio e violenza. La maggioranza nel Parlamento nazionale non può continuare a voltarsi dall’altra parte mentre ragazzi e ragazze continuano a essere aggrediti e massacrati per strada».
















