Campi boe AMP, il centrodestra: «La storia amministrativa non si può riscrivere»

Gli esponenti della coalizione ripercorrono l’iter del progetto, dalle prime richieste del 2015-2016 ai finanziamenti regionali, e chiedono conto all’amministrazione Cacciotto delle modifiche richieste dal comparto nautico.

Il centrodestra algherese interviene sulla vicenda dei campi boe dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione e replica alle dichiarazioni del consigliere Martinelli, contestandone la ricostruzione politica e amministrativa.

«Ancora una volta il consigliere Martinelli dimostra una sorprendente superficialità nell’affrontare temi amministrativi complessi», affermano Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi). «Prima di attribuire responsabilità politiche sarebbe opportuno informarsi sugli atti e sulle date, evitando ricostruzioni che rischiano di confondere i cittadini».

Secondo i rappresentanti del centrodestra, il tema deve essere ricondotto alla sua genesi amministrativa e alle decisioni assunte nel corso degli anni. «Martinelli governa da due anni insieme a quella stessa sinistra che ha dato origine al progetto dei campi boe e che oggi prova a sottrarsi alle proprie responsabilità», sostengono.

Nel mirino c’è, in particolare, la gestione delle richieste avanzate dal comparto nautico. «In questi due anni gli operatori della nautica e i diportisti hanno avanzato precise richieste di rimodulazione. Ma quelle richieste non hanno ancora trovato risposta», affermano gli esponenti del centrodestra, che chiedono all’amministrazione Cacciotto di spiegare «perché non abbia adottato le soluzioni che il comparto aveva già individuato».

Il centrodestra ricostruisce quindi l’iter del progetto, collocandone l’origine nelle precedenti amministrazioni di centrosinistra. «La storia amministrativa non può essere riscritta per convenienza. Il progetto dei campi boe dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione non nasce con il centrodestra», dichiarano.

Secondo la ricostruzione fornita, il percorso sarebbe iniziato tra il 2015 e il 2016, durante l’amministrazione comunale guidata da Mario Bruno, con la prima richiesta al Demanio per l’installazione di 29 boe. Nel 2018, sempre durante la stessa amministrazione, sarebbe quindi arrivata la candidatura al finanziamento regionale PAF per ulteriori 60 boe. Il bando sarebbe stato aggiudicato alla fine del 2019, con ammissione a finanziamento nel 2020 per un importo superiore agli 836 mila euro.

«Il percorso nasce con l’amministrazione di centrosinistra e arriva anche nella successiva stagione del centrodestra», proseguono gli esponenti della coalizione, sottolineando che in quella fase «hanno partecipato ai processi decisionali e alle approvazioni degli atti anche esponenti oggi vicini a Martinelli, tra cui Bamonti».

Da qui la contestazione alla ricostruzione politica attribuita al consigliere. «Attribuire oggi ogni responsabilità al centrodestra è propaganda che non regge alla prova dei documenti», affermano. «È necessario modificare il progetto. Ora l’amministrazione Cacciotto lo faccia: ne ha il potere, ne ha il dovere e ha avuto tutto il tempo per intervenire».

In conclusione, il centrodestra torna a rivolgersi direttamente a Martinelli: «Prima di lanciare accuse, dedichi qualche minuto in più allo studio degli atti e qualche minuto in meno alla ricerca di alibi. Altrimenti rischia, ancora una volta, di trasformare un confronto politico serio nell’ennesimo scivolone».

8 Agosto 2026