Tassa d’imbarco, stallo Regione-Ryanair: a rischio 900 posti di lavoro

Il vettore sollecita l'azzeramento permanente del balzello municipale e avverte: «Pochi ritocchi alla stagione invernale, la programmazione è già chiusa».

Un inverno con meno collegamenti e la minaccia di ridimensionare la presenza nei principali scali del settentrione sardo. Si fa sempre più teso il clima tra i vertici di Ryanair e l’Esecutivo regionale sul tema delle politiche di sviluppo del trasporto aereo. Al centro della divergenza c’è l’imposta municipale sui biglietti: un balzello che la compagnia irlandese chiede di azzerare del tutto, giudicando insufficienti e tardivi i recenti passi compiuti dall’amministrazione locale.

Il contraccolpo di questo stallo si farà sentire a breve. Con i palinsesti delle compagnie ormai già definiti per i mesi freddi, l’operatore a basso costo preannuncia sforbiciate alla capacità operativa negli aeroporti di Alghero e Olbia. Sul fronte opposto, si registrerebbero soltanto minimi adeguamenti delle frequenze da Cagliari verso gli scali di Milano Malpensa e Venezia, ben lontani dai volumi necessari per garantire un’effettiva destagionalizzazione dei flussi.

Il colosso dei cieli rilancia così la propria ricetta per il rilancio dei collegamenti. Prendendo a modello i protocolli d’intesa stretti con altre realtà italiane – tra cui Calabria, Sicilia, Emilia-Romagna, Abruzzo e Friuli Venezia-Giulia, dove l’eliminazione della tassa ha generato impennate di traffico e l’insediamento di nuovi velivoli – il vettore sollecita una svolta radicale. In particolare, Ryanair suggerisce di accantonare i finanziamenti destinati alle tutele della continuità territoriale, definite poco efficaci, per sbloccare un piano d’investimento privato da 400 milioni di dollari.

La proposta, avanzata nei mesi scorsi ma ancora in stand-by, metterebbe sul piatto l’arrivo di quattro aeromobili dedicati, la nascita di un nuovo hub nel Nord dell’Isola, oltre 900 nuovi posti di lavoro e un incremento stimato di circa due milioni di passeggeri all’anno. Un’opportunità che, tuttavia, la compagnia subordina alla cancellazione definitiva e senza limiti temporali del prelievo fiscale sulle partenze.

13 Agosto 2026