Il concerto letterario deleddiano di Neria De Giovanni e Elisa Ceravola ai “Martedì del borgo” di Aggius
Neria De Giovanni interpreterà i monologhi da lei scritti. Il flauto della maestra Elisa Ceravola seguirà ogni lettura con brani tratti dalla tradizione sarda e dall’ambito internazionale
Etnosfera – Festival di Popoli e Musiche, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Aggius, Comune di Aggius e Pro Loco, per i “Martedì nel Borgo” , dopo lo scrittore Flavio Soriga con il cantautore Matteo Leone e le contaminazioni di Moses Concas con Matteo Muscas, il 28 luglio ospita il terzo appuntamento : “Grazia Deledda: Donne da Nobel”, concerto letterario testi e voce di Neria De Giovanni, tra le più autorevoli studiose dell’opera deleddiana, con la flautista Elisa Ceravola, la cui musica dialoga con le parole in un intreccio di grande suggestione.
Cent’anni fa il Nobel per la Letteratura arrivava in Sardegna, grazie a una donna che aveva raccontato la sua terra cui questo concerto letterario rende omaggio.
Neria De Giovanni interpreterà i monologhi da lei scritti in cui si presenteranno al pubblico cinque protagoniste deleddiane: Annesa dal romanzo “L’edera”, Marianna Sirca dal romanzo omonimo, Olì da “Cenere”, Maria Maddalena da “La madre” e infine Cosima, dal romanzo omonimo, autobiografia postuma di Grazia Deledda.
I ritratti delle protagoniste deleddiane sono monologhi teatrali tratti dal volume di Neria De Giovanni “Le donne di Grazia” (Nemapress) uscito in occasione dei 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda.
Il flauto della maestra Elisa Ceravola seguirà ogni lettura con brani tratti dalla tradizione sarda e dall’ambito internazionale.
Le letture e la musica del flauto traverso saranno accompagnate da immagini proiettate dei luoghi narrativi dove di volta in volta si svolgono le azioni narrate dalle protagoniste: foto di Nuoro, Lollove, Baunei, Fonni, Mamoiada, e soprattutto diversi e famosi ritratti della premio Nobel Deledda.
Le donne di Deledda tornano a parlare, e attraverso i loro monologhi raccontano la loro vita coinvolgendo il pubblico con i sentimenti che hanno reso immortale e universale l’opera deleddiana.

















