Sassari, allarme finti agenti: due truffe a segno e diversi tentativi
La Questura: «Non aprite e chiamate il 112»
Negli ultimi due giorni, il territorio di Sassari è stato teatro di una serie di tentativi di truffa, due dei quali purtroppo portati a termine. Gli episodi registrati dalla Polizia di Stato evidenziano un modus operandi consolidato che prende di mira soprattutto le persone anziane e i soggetti vulnerabili, basato sul contatto telefonico e sul successivo arrivo a casa di complici che si presentano con finte divise delle forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito, i malviventi – che spesso utilizzano un marcato accento campano – contattano telefonicamente le vittime qualificandosi falsamente come appartenenti alle Forze dell’Ordine. In un secondo momento, uno o più complici si presentano alla porta indossando una finta uniforme riconducibile all’Arma dei Carabinieri. I metodi utilizzati per raggirare i cittadini si articolano su tre diversi scenari. Nel primo caso, i truffatori informano la vittima di presunti furti nella zona e della necessità di verificare l’oro e i preziosi custoditi in casa per accertamenti investigativi. Con vari pretesti la persona viene distratta e isolata in un’altra stanza, consentendo ai malviventi di impossessarsi di denaro e gioielli.
Nel secondo scenario, ai cittadini viene raccontato al telefono che la propria auto è stata rubata e usata per una rapina con una targa clonata. Con questo pretesto la vittima viene convinta a raccogliere contanti e gioielli da portare alla Motorizzazione per presunti accertamenti. In un caso specifico, una vittima ha consegnato ai truffatori circa 2200 euro in contanti e i gioielli di famiglia. Una terza modalità consiste invece nel simulare una telefonata istituzionale da Questura o Comando Provinciale per verificare se i gioielli presenti in casa siano legati a un recente furto, presentandosi poi a domicilio in finta uniforme.
In alcune occasioni, i cittadini hanno riconosciuto i segnali del raggiro e hanno rifiutato l’accesso, contattando immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 e permettendo il tempestivo intervento delle pattuglie. A fronte di questi episodi, la Questura di Sassari ha ribadito che la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri non chiedono mai ai cittadini di consegnare denaro o beni di valore, né eseguono controlli domiciliari sui preziosi per collegarli a procedimenti penali o furti.
Sull’argomento è intervenuta la dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e portavoce della Questura di Sassari, dichiarando che queste truffe fanno leva sulla paura, sull’urgenza e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle Istituzioni, spiegando che è proprio questo rapporto di fiducia che i criminali cercano di sfruttare e invitando tutti a diffidare di chiunque, anche qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine, chieda denaro, gioielli o l’accesso alla propria abitazione con motivazioni di questo tipo.
La portavoce ha poi fornito le indicazioni principali per difendersi, ricordando che il consiglio è semplice ma fondamentale, ovvero interrompere la conversazione, non consegnare nulla e chiamare immediatamente il 112. Una verifica richiede pochi minuti e può evitare di perdere i risparmi di una vita. Gli operatori della Polizia di Stato sono sempre pronti a dare una risposta immediata al cittadino in difficoltà, quindi prima di aprire la porta o seguire indicazioni ricevute telefonicamente è necessario chiedere conferma attraverso il Numero Unico di Emergenza. Dalla Questura è arrivato anche un invito alla collaborazione sociale, con un appello rivolto ai familiari, ai vicini di casa e a tutta la comunità affinché parlino con genitori, nonni e parenti anziani per informarli dell’esistenza di queste truffe, poiché la prevenzione passa anche dalla condivisione delle informazioni e dall’attenzione reciproca.
Per evitare di cadere in questi raggiri, la Questura raccomanda nello specifico di non aprire la porta a sconosciuti che si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine senza aver prima verificato la loro identità, di non consegnare mai denaro, gioielli o altri oggetti di valore a persone che si presentano presso l’abitazione su richiesta ricevuta telefonicamente e di diffidare da chi prospetta situazioni di emergenza o chiede di agire con urgenza. In caso di dubbi, l’indicazione è quella di interrompere immediatamente la telefonata, contattare il Numero Unico di Emergenza 112 e informare tempestivamente parenti, vicini e persone anziane di questi tentativi di raggiro. La collaborazione dei cittadini rappresenta infatti uno strumento fondamentale per prevenire questo fenomeno e consentire alla Polizia di Stato di intervenire rapidamente, identificando gli autori del reato e cogliendoli sul fatto per tutelare le fasce più esposte della popolazione.

















