Centro diurno disabili, Caria: «Passaggio atteso, ma ora servono risorse certe e risposte concrete»
La consigliera dei Riformatori Sardi di Alghero propone di valutare anche l'ex Villa San Michele e l'ex Cra per il "Dopo di Noi": «Il territorio non può più attendere, la Giunta regionale stanzi le risorse necessarie».
Sulla delicata tematica del futuro Centro diurno per le persone con disabilità ad Alghero, si registra l’intervento della consigliera comunale dei Riformatori Sardi di Alghero, Giovanna Caria, a seguito della riunione della Commissione consiliare svoltasi nella giornata di ieri. Un appuntamento definito dall’esponente dell’opposizione come «un passaggio importante e atteso», giunto dopo un lungo periodo di attesa: «Si tratta di un confronto sollecitato da oltre un anno e mezzo e che finalmente ha consentito di mettere attorno allo stesso tavolo i vertici della ASL, il Comitato “Durante Noi” e le associazioni che quotidianamente operano a fianco delle persone con disabilità grave e delle loro famiglie».
Nel corso dei lavori sono stati illustrati i dettagli e gli sviluppi del progetto, un percorso che la stessa Caria ricorda di aver seguito in prima persona sin dalle battute iniziali nel 2023. Pur accogliendo positivamente le delucidazioni emerse, la consigliera evidenzia la necessità di ulteriori approfondimenti: «Alcuni chiarimenti sono stati forniti, ma restano ancora diversi interrogativi ai quali sarà necessario dare risposte puntuali».
Secondo Caria, il progetto riveste un carattere di urgenza sociale che deve superare le divisioni partitiche. «È fondamentale che questo percorso prosegua mantenendo un confronto costante con tutte le istituzioni e con le realtà associative», sottolinea la consigliera, ribadendo il proprio impegno a vigilare sulla rapidità dell’iter. «Si tratta di un progetto che non appartiene a una parte politica, ma all’intera comunità, e proprio per questo deve essere affrontato con spirito di collaborazione e responsabilità».
Sul fronte logistico, Caria propone di non limitare le opzioni al solo stabile di via Tarragona, qualora questo si rivelasse inadeguato per le richieste del territorio: «Ritengo necessario valutare anche soluzioni alternative o complementari. In questa direzione ho proposto di riprendere in considerazione l’immobile dell’ex Villa San Michele, di proprietà comunale, già oggetto in passato di valutazioni, oltre alla già proposta Villa Maria Pia. Altra riflessione merita, inoltre, la possibilità di destinare l’ex Centro residenziale anziani alla realizzazione di una struttura capace di dare una risposta anche alle esigenze del “Dopo di Noi”, tema particolarmente sentito dalle famiglie delle persone con disabilità grave».
La consigliera ha voluto tributare un riconoscimento formale al presidente della Commissione Sanità, Christian Mulas, definendolo «il solo che ha avuto il merito di promuovere e convocare questa Commissione, creando finalmente un momento di confronto atteso da tempo».
La partita decisiva, tuttavia, si sposta ora sul piano economico e dei finanziamenti sovracomunali. Caria lancia un appello preciso all’amministrazione regionale affinché garantisca la copertura finanziaria dell’opera: «Ora è indispensabile che anche la Regione Sardegna faccia la propria parte. Senza un adeguato sostegno finanziario il progetto rischia di rimanere soltanto un’intenzione. Per questo chiedo con forza, e invito tutti a farlo, che vengano stanziate le risorse necessarie affinché il Centro diurno possa diventare finalmente una realtà e offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie le risposte che attendono da troppo tempo».

















