Treno veloce Cagliari-Olbia, Langella (DDI): «Ottima notizia, ma il Sassarese resta a guardare»

Il rappresentante di Destra Democratica Italiana interviene sui test ferroviari: «Bene il progresso della rete, ma la classe politica del nord-ovest dimostra scarsa incisività nei piani regionali».

L’avvio dei test sul nuovo collegamento ferroviario veloce tra Cagliari e Olbia, progettato per ridurre i tempi di percorrenza tra il sud e il nord-est dell’isola a circa 2 ore e 40 minuti, riaccende il dibattito politico sullo stato delle infrastrutture nel nord-ovest della Sardegna. Sull’argomento interviene Gianfranco Langella, esponente di Destra Democratica Italiana, che pur plaudendo alla modernizzazione della rete regionale, solleva forti perplessità sull’incisività politica del territorio sassarese nei tavoli decisionali.

Secondo Langella, lo sviluppo dell’asse Cagliari-Olbia rischierebbe di accentuare il divario infrastrutturale con il comparto occidentale, storicamente in attesa di interventi strutturali di pari portata. L’esponente della Destra Democratica Italiana analizza la mappatura degli investimenti regionali, evidenziando una differente velocità di crescita tra le diverse aree della Sardegna: «L’avvio dei test del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Cagliari e Olbia rappresenta un passo importante per la mobilità dell’isola — esordisce Gianfranco Langella —. È un investimento che guarda al futuro, alla crescita economica e a una Sardegna sempre più moderna. A chi ha lavorato per raggiungere questo risultato vanno i complimenti. Ma, ancora una volta, mi nasce una domanda spontanea: dov’è la politica del territorio del Sassarese? Mentre Olbia continua a crescere e Cagliari rafforza il proprio ruolo strategico, il territorio del Sassarese sembra assistere in silenzio a decisioni che stanno cambiando il volto della Sardegna. Crescono i porti, si rafforzano gli aeroporti, si investe nella rete ferroviaria e il Sassarese continua troppo spesso ad aspettare».

L’affondo si sposta poi sulla programmazione a lungo termine, giudicando parziali le attuali risposte tecnologiche individuate per la rete locale: «Perché un territorio con enormi potenzialità economiche, turistiche e produttive continua a rimanere un passo indietro? Ben venga il progetto del treno a idrogeno, ma non può essere questa l’unica prospettiva. Il vero salto di qualità è costruire una rete moderna che colleghi davvero il nord e il sud della Sardegna, rendendo il Sassarese protagonista e non semplice spettatore. Olbia dimostra ancora una volta che, quando un territorio ha una classe dirigente determinata, capace di programmare e di far valere le proprie ragioni, i risultati arrivano».

La parte conclusiva dell’intervento chiama in causa direttamente i rappresentanti istituzionali del collegio del nord-ovest eletti in Consiglio regionale, esortandoli a una maggiore incisività nell’azione di tutela degli interessi locali: «Dove sono i rappresentanti regionali eletti nel territorio del Sassarese? Quelli che in campagna elettorale promettono sviluppo, infrastrutture e rilancio? Oggi faccio fatica a vedere la stessa determinazione quando si tratta di difendere gli interessi del nostro territorio. Credo che il Sassarese stia pagando una classe politica troppo spesso poco incisiva e poco preparata ad affrontare le grandi sfide dello sviluppo. Le infrastrutture non arrivano per caso. Arrivano dove c’è una politica capace di pretenderle, di sostenerle e di ottenerle».

Secondo Langella, la richiesta del territorio non punta a rivendicazioni di natura campanilistica, ma a un riequilibrio delle risorse su scala regionale: «Il nostro territorio merita rappresentanti che sappiano farsi rispettare, che abbiano una visione del futuro e che trasformino le promesse in opere concrete. Il tempo delle parole è finito: oggi contano solo i risultati. Il Sassarese non chiede privilegi. Chiede pari dignità, pari attenzione e la stessa capacità di incidere nelle scelte strategiche che stanno ridisegnando il futuro della Sardegna. Perché il futuro non aspetta nessuno e il Sassarese merita una politica all’altezza delle sue potenzialità».

10 Luglio 2026