L’Università delle Tre Età fa centro: «Più iscritti e 200 ore di lezioni, i senior sono protagonisti»
Chiuso l'anno accademico dell'UTE guidata da Marisa Castellini. Tra i successi del 2026, il premio nazionale con il Liceo Manno, lo studio dell'ambiente a Porto Conte e i viaggi culturali.
Si è chiuso ufficialmente il mese scorso, a giugno 2026, un anno accademico di straordinaria rilevanza per l’Università delle Tre Età (UTE) di Alghero. L’istituzione cittadina si conferma un pilastro fondamentale nel panorama del servizio socio-culturale del territorio, operando non solo come centro di formazione, ma come vero e proprio motore di inclusione sociale e invecchiamento attivo, capace di contrastare l’isolamento e valorizzare i senior come risorsa viva per la comunità.
Il bilancio tracciato dalla Presidenza evidenzia il consolidamento di una fitta rete di partnership che unisce il mondo accademico alla cittadinanza, grazie alle collaborazioni strategiche con gli enti locali, gli atenei tradizionali e il tessuto dei liberi professionisti. La risposta degli iscritti e della cittadinanza è stata sancita da un’altissima affluenza a tutte le attività programmate da ottobre a giugno. La presidente dell’UTE Alghero, la professoressa Marisa Castellini, ha espresso grande soddisfazione per i traguardi raggiunti:
«I docenti universitari, i liberi professionisti e i cattedratici che si sono alternati nel corso dell’anno accademico hanno garantito seminari di durata annuale per le diverse aree di specializzazione universitaria — spiega la presidente Castellini —. Gli iscritti e i sostenitori hanno mostrato grande gradimento ed interesse, i cui dati sono stati confermati dalla grande affluenza. Cattedratici, professionisti e docenti hanno tenuto lezioni e conferenze con carattere di periodicità e per l’intero anno accademico, per oltre 200 ore».
A decretare il trend di crescita delle iscrizioni negli ultimi anni è stata anche la differenziazione dei corsi collaterali e dei seminari tematici, che hanno arricchito sensibilmente l’offerta didattica complessiva. Uno dei fiori all’occhiello di questa sessione formativa è stato il forte impulso dato alla trasmissione della memoria storica attraverso il dialogo intergenerazionale. In quest’ottica, l’UTE ha avviato progetti di collaborazione con le scuole superiori cittadine: una sinergia, in particolare quella con gli studenti del Liceo Classico “G. Manno”, che ha portato alla vittoria di un prestigioso concorso nazionale indetto dai Ministeri della Cultura e dell’Economia.
Determinante è stato anche l’apporto scientifico e divulgativo nato dall’intesa con l’Università degli Studi di Sassari (UNISS), il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e il CEAS, che ha permesso di approfondire con relatori specializzati i grandi temi di tutela ambientale, della flora e della fauna locale, oltre ai traguardi di sostenibilità fissati dall’Agenda globale. Un lavoro di squadra supportato dai canali informativi interni:
«Il lavoro svolto dal nostro ufficio stampa e comunicazione, di cui è responsabile la giornalista algherese Dolores Serra — ha sottolineato la Prof.ssa Castellini — ha dato grande impulso alla pubblicazione e divulgazione della programmazione generale predisposta per questo anno accademico che va a concludersi, contribuendo in modo significativo a rendere pubbliche non solo le iniziative, gli eventi e tutti i programmi, ma altresì le opportunità offerte alla nostra collettività».

















