Centro diurno, Caria: «Bene via Tarragona, ma l’assessora Salaris cerca solo visibilità»

La consigliera d'opposizione dei Riformatori rivendica l'azione di sollecito avviata nel 2025 e critica il vertice separato con le famiglie: «Si mortifica la Commissione. No a passerelle sulla disabilità».

Il dibattito sul futuro del Centro diurno destinato ai giovani e agli adulti con disabilità continua a scaldare l’aula consiliare di Alghero. Dopo gli interventi della maggioranza e del sindaco Cacciotto, si registra la presa di posizione della consigliera comunale dei Riformatori Sardi, Giovanna Caria. L’esponente dell’opposizione rivendica la paternità politica delle storiche sollecitazioni sul tema, esprimendo soddisfazione per l’individuazione dello stabile di via Tarragona, ma attaccando duramente il metodo comunicativo e istituzionale adottato dall’assessora al Benessere della Persona, Maria Grazia Salaris.

La consigliera Caria ripercorre le tappe dell’iniziativa consiliare, sottolineando come l’accelerazione della Giunta sia, a suo dire, il frutto di un lungo lavoro di stimolo da parte delle minoranze: «Finalmente si muove qualcosa sul Centro diurno per le persone con disabilità — dichiara Giovanna Caria —. Un tema che ho portato più volte all’attenzione dell’Amministrazione. Era marzo 2025 quando ho presentato un ordine del giorno per chiederne l’istituzione a Villa Maria Pia ritenendo che questa fosse la strada più facilmente percorribile per raggiungere l’obiettivo, ma ben vengano altre soluzioni purché rispondano seriamente alle richieste delle famiglie del territorio. Da allora, non ho mai smesso di sollecitare l’Amministrazione affinché si passasse dalle parole ai fatti. Ho chiesto con determinazione che l’argomento venisse affrontato in V Commissione, richiesta sottoscritta anche da altri commissari, perché ritenevo e ritengo che una questione così importante debba essere discussa nelle sedi istituzionali competenti».

Pur accogliendo con favore la svolta logistica, l’esponente dei Riformatori evidenzia le tempistiche dell’iter: «Oggi accolgo con favore il fatto che sia stato finalmente individuato uno stabile e che si inizi a parlare concretamente del progetto. È un primo passo nella direzione che auspico da tempo. Resta però evidente che tutto questo arriva soltanto dopo mesi di pressioni, richieste formali e continue sollecitazioni».

Il nucleo delle critiche si concentra sull’incontro preliminare avvenuto tra l’esecutivo e il comitato “Durante Noi”, programmato a ridosso della seduta ufficiale della Commissione Sanità: «Quello che invece non condivido è il metodo scelto dall’assessora Salaris — affonda la consigliera di minoranza —, che ha organizzato un incontro con il Comitato ‘Durante Noi’ proprio alla vigilia della Commissione già convocata sullo stesso argomento. Una scelta che ha tutto il sapore dell’ennesima operazione di immagine e di campagna elettorale permanente che da sempre caratterizza la sua azione politica. Così facendo mortifica il lavoro della V Commissione consiliare e il ruolo del suo presidente, che aveva avviato un percorso istituzionale coinvolgendo tutti i soggetti interessati».

In chiusura, Caria lancia un monito sulla gestione dei servizi sociali e garantisce un monitoraggio costante sui tempi di realizzazione dell’opera: «Mi auguro che questa corsa ad arrivare primi non finisca per penalizzare proprio chi aspetta da troppo tempo risposte concrete. Le persone con disabilità e le loro famiglie non hanno bisogno di annunci o passerelle, ma di servizi reali, tempi certi e impegni mantenuti. Per quanto mi riguarda continuerò a vigilare affinché alle parole seguano finalmente i fatti. Sul Centro diurno non mi interessano le bandierine politiche, mi interessa che Alghero possa finalmente offrire una risposta dignitosa a tante famiglie che da anni affrontano questa difficoltà in solitudine».

8 Luglio 2026