Tregua sui campi boe: a Porto Conte scatta il dialogo tra Parco e Comitato dei diportisti
Vertice a Tramariglio tra i vertici dell'ente e i diportisti. Arriva il via libera alle aree di sosta sulle zone sabbiose e torna il poligono per il libero ancoraggio a Porto Conte.
La linea della contrapposizione lascia il passo alla diplomazia e al confronto istituzionale. Si è svolto ieri, martedì 7 luglio 2026, presso la sede di Tramariglio, il primo atteso incontro tra i vertici del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e una delegazione del Comitato “Stop Campo Boe”. Un faccia a faccia definitivo che ha sancito l’apertura di un canale di dialogo costruttivo per superare le frizioni nate intorno alla gestione degli ormeggi nella Riviera del Corallo, ponendo le basi per una riscrittura condivisa delle regole di fruizione dello specchio acqueo.
L’incontro ha prodotto importanti punti di convergenza. Il presidente Emiliano Orrù e il direttore Giulio Plastina hanno recepito le istanze sollevate dai diportisti, confermando la volontà dell’ente di procedere a una parziale e mirata revisione del piano. I vertici dell’area protetta si sono detti pronti a valutare le proposte del Comitato, prospettando in primo luogo l’apertura a nuove aree destinate al libero ancoraggio. Queste ultime verranno individuate specificamente sulle chiazze sabbiose prive di posidonia oceanica, sia all’interno dell’Area Marina Protetta sia nella Zona Speciale di Conservazione. Inoltre, nell’immediato si procederà alla razionalizzazione della disposizione dei gavitelli esistenti e alla reintroduzione di un perimetro dedicato alla sosta libera proprio nel cuore della baia di Porto Conte.
I rappresentanti dei diportisti algheresi hanno accolto con netto favore l’esito del vertice, sottolineando il cambio di passo nelle relazioni con l’ente di gestione: «Esprimiamo soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici del Parco — dichiarano i portavoce del Comitato Stop Campo Boe —. Il dialogo ha finalmente sostituito la contrapposizione e costituisce oggi la base per costruire, in maniera condivisa, un nuovo modello di gestione dei campi boe. L’obiettivo comune è quello di garantire la massima fruizione del mare da parte dei diportisti, la tutela e il rilancio del comparto economico della nautica e, allo stesso tempo, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente marino, nella convinzione che questi obiettivi possano e debbano procedere insieme».
Il tavolo di ieri segna l’avvio di un percorso di monitoraggio che accompagnerà la stagione nautica, con l’obiettivo di calibrare l’impatto dei circa 150 gavitelli posizionati nel golfo senza penalizzare l’economia legata al turismo nautico locale.

















