«Rottamazione tributi promessa solo sulla carta»: Pais chiede la modifica urgente del testo
Secondo l'esponente del centrodestra l'esclusione degli accertamenti esecutivi taglia fuori la fetta più consistente dei debiti dei contribuenti: «L'ennesimo pasticcio di una giunta che colleziona errori».
«Nonostante le ripetute modifiche del testo, l’Amministrazione ha approvato una disciplina che rischia di rendere la rottamazione quinquies dei tributi comunali largamente inefficace». Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega. «L’articolo 16, comma 2, del nuovo regolamento dispone infatti che siano esclusi dalla definizione agevolata gli importi già oggetto di accertamento esecutivo notificato entro il 1° gennaio 2026, anche se non definitivo. È una previsione gravissima, perché proprio gli accertamenti TARI rappresentano la parte più consistente dei debiti tributari dei cittadini e delle imprese nei confronti del Comune.»
«In questo modo – prosegue Pais – si finisce per sterilizzare la portata della rottamazione. Si annuncia uno strumento che dovrebbe consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione pagando il solo tributo, senza sanzioni e interessi, ma poi si esclude proprio la tipologia di debito più rilevante. Il risultato è che migliaia di contribuenti non potranno beneficiare della misura.»
«È l’ennesimo errore di un’Amministrazione che continua a collezionare errori su errori, approvando provvedimenti che necessitano di essere corretti immediatamente dopo la loro entrata in vigore. Per questo chiedo che il Consiglio comunale venga convocato quanto prima per modificare l’articolo 16 del regolamento ed eliminare questa incomprensibile esclusione. Se davvero si vuole aiutare cittadini e imprese in difficoltà, la rottamazione deve riguardare anche gli accertamenti TARI notificati entro il 1° gennaio 2026. Diversamente, resterà un’occasione persa e una promessa mantenuta solo sulla carta»















