La riapertura del Musa accende lo scontro politico ad Alghero
Forza Italia rivendica la paternità del Museo Archeologico: «No alla propaganda, l'opera viene da lontano»
La recente riapertura del Museo Archeologico di Alghero (Musa) accende il dibattito politico cittadino, innescando un duro scontro sulla paternità dell’opera tra l’attuale amministrazione comunale e l’opposizione di centrodestra. Attraverso una nota congiunta, i consiglieri comunali di Forza Italia – Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini – hanno replicato duramente a quelle che definiscono operazioni di «propaganda e autocelebrazione» da parte della maggioranza, rivendicando le radici storiche e progettuali della struttura.
Gli esponenti azzurri, pur definendo la ripartenza del polo museale «certamente una buona notizia per Alghero», sottolineano che l’istituzione non è il frutto di un’intuizione improvvisa dei vertici attuali. Secondo i consiglieri si tratta invece del «risultato di un lungo percorso amministrativo e politico avviato dalle amministrazioni di centrodestra guidate da Marco Tedde».
La nota ripercorre le tappe che, a partire dal recupero dell’ex carcere delle “Presonetes”, portarono alla nascita del Sistema Museale cittadino, un modello integrato che tra il Museo del Corallo, Casa Manno e il Museo d’Arte Sacra consentì di passare «da zero a quattro musei nell’arco dell’amministrazione guidata da Marco Tedde», come ricordato citando le dichiarazioni dell’allora assessore al Turismo del 2012. Nel documento viene affrontato anche il tema dei recenti lavori di efficientamento e abbattimento delle barriere architettoniche. L’opposizione evidenzia che tali interventi di riqualificazione fisica e cognitiva sono stati resi possibili «grazie ai finanziamenti PNRR ottenuti durante la precedente legislatura regionale di centrodestra, con la Fondazione presieduta da Delogu».
Pur non volendo sottrarre meriti a chi gestisce l’attuale fase, i firmatari tengono a precisare che «inaugurare o riaprire un’opera non significa esserne necessariamente gli ideatori o i costruttori». In chiusura, il gruppo consiliare esorta la maggioranza a superare la logica del mero «taglio del nastro» per concentrarsi sul potenziamento concreto dei servizi culturali del territorio. L’invito formale rivolto alla giunta è quello di «abbandonare la propaganda» e di lavorare per rafforzare ulteriormente la rete museale con serietà, ribadendo che «la cultura è un patrimonio di tutti e non può essere piegata alle esigenze della propaganda politica».
















