Palpeggiava le passanti in via Genova, arrestato un uomo a Sassari
L'operazione dei Carabinieri dopo i fatti dello scorso 5 giugno in centro. L'indagato, identificato grazie alle descrizioni e ai riscontri fotografici, si trova ora ai domiciliari con il dispositivo di controllo elettronico.
Avvicinava le donne che camminavano a piedi in pieno centro, le palpeggiava nelle parti intime e poi scappava, facendo perdere le proprie tracce. Con l’accusa di violenza sessuale aggravata, i Carabinieri della Stazione di Sassari hanno fatto scattare le manette ai polsi di un uomo, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale cittadino. Il provvedimento restrittivo è scattato nella mattinata di ieri, lunedì 29 giugno, a conclusione di un’indagine lampo condotta dai militari dell’Arma e coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari.
L’attività investigativa era stata avviata lo scorso 5 giugno, in seguito alle denunce formali presentate da due diverse donne. Le vittime avevano raccontato agli inquirenti dinamiche identiche: mentre transitavano a piedi nei pressi di via Genova, erano state avvicinate improvvisamente da uno sconosciuto che, senza alcun consenso, le aveva molestate pesantemente prima di darsi alla fuga.
Gli accertamenti tempestivi condotti dai Carabinieri hanno permesso di appurare che l’indagato avrebbe agito nella medesima zona e nel giro di pochissime ore, incrociando casualmente le due passanti in due distinte circostanze. A stringere il cerchio attorno all’uomo sono state le testimonianze raccolte sul posto dai militari e i successivi, mirati riconoscimenti fotografici da parte delle vittime, che hanno consentito di identificare il presunto autore delle aggressioni con certezza.
I gravi indizi di colpevolezza raccolti sono stati quindi trasmessi alla Procura della Repubblica di Sassari, che ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico e a disposizione dell’autorità giudiziaria.
















