«La pista di atletica non è più un problema, ma una nuova opportunità per Alghero»

L’assessore allo Sport rilancia il ruolo della pista di Maria Pia: «Non solo gare, ma sviluppo, turismo e nuove opportunità per Alghero»

Per anni è stata considerata un’incompiuta o un tema irrisolto. Oggi, secondo l’assessore del Comune di Alghero Enrico Daga, la pista di atletica di Maria Pia rappresenta invece il simbolo di un nuovo approccio alla costruzione della città: collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità.

Alla vigilia dell’avvio delle attività sulla struttura, Daga rivendica il lavoro condiviso che ha permesso di arrivare alla riqualificazione e all’organizzazione dell’evento inaugurale.

Un ringraziamento particolare è rivolto ad Alghero Marathon, che ha affiancato l’amministrazione nella preparazione tecnica dell’impianto e nella gestione organizzativa della manifestazione. Coinvolte anche l’APD Cuccureddu, che gestisce la struttura, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’AIB Protezione Civile, Alghero Bike e le Tigri Baseball, che hanno contribuito con attrezzature, supporto logistico e volontari. Determinante anche il lavoro del Settore Manutenzioni del Comune per rendere l’impianto pronto ad accogliere atleti e pubblico.

«È questa la visione in cui credo – afferma Daga –: associazioni, volontari, uffici comunali e istituzioni che smettono di lavorare separatamente e iniziano a costruire insieme».

Per l’assessore, il valore dell’intervento va oltre il recupero dell’impianto sportivo e punta alla costruzione di una vera cittadella dello sport, capace di mettere in rete competenze, partecipazione e progettualità.

Domani, sottolinea, sulla pista di Maria Pia non si disputeranno soltanto gare di atletica, ma si misurerà il risultato concreto di un percorso che restituisce all’atletica algherese una struttura omologata e adeguata alla propria tradizione sportiva.

Nel suo intervento Daga richiama anche le figure che hanno contribuito alla crescita dell’atletica cittadina: dall’opera pionieristica dell’avvocato Giulio Spanu al lavoro del tecnico Marco Ciccarella, fino agli atleti che hanno portato il nome di Alghero nel panorama nazionale, come la velocista Maria Aurora Salvagno.

«Per anni abbiamo parlato di ciò che si poteva fare – osserva –. Oggi possiamo iniziare a ragionare su ciò che sarà possibile fare grazie a una pista omologata per ospitare gare ufficiali».

Secondo l’assessore, il ritorno dell’attività federale a Maria Pia apre prospettive che vanno oltre l’ambito sportivo: eventi, presenza di atleti, tecnici, famiglie e società sportive, ma anche ricadute economiche e sociali per il territorio.

«Lo sport – sostiene – non è soltanto un costo, ma può diventare una filiera stabile di sviluppo, occupazione e promozione del territorio».

Tra gli obiettivi indicati anche la futura foresteria di Villa Maria Pia, che potrebbe consentire ad Alghero di candidarsi per ospitare raduni federali, preparazioni atletiche invernali, campus giovanili ed eventi sportivi nazionali.

La prospettiva delineata dall’assessore è quella di uno sport sempre più integrato con il turismo e con il sistema economico locale, con l’obiettivo di allungare la stagione e creare nuove opportunità per servizi, ospitalità e commercio.

«Una pista efficiente – conclude Daga – non rappresenta un punto d’arrivo, ma l’inizio di una nuova fase per la città».

27 Giugno 2026